Consultazione inerente la modifica della Comunicazione della Commissione Europea “Orientamenti tecnici sulla classificazione dei rifiuti”
7 Gennaio 2021Calendario riunioni Commissione Prezzi Carta e Cartone della CCIAA Milano
8 Gennaio 2021La DG Ambiente della Commissione UE sta conducendo una consultazione rivolta alle parti interessate ed inerente la possibile modifica della Comunicazione della Commissione sugli orientamenti tecnici sulla classificazione dei rifiuti (2018/C 124/01) pubblicata nell’aprile 2018 con lo scopo di assistere i soggetti interessati nell’effettuare la classificazione dei rifiuti in modo armonizzato in tutta l’Unione Europea.
Qui il nostro approfondimento:www.unirima.it/Consultazione-inerente-la-modifica-della-comunicazione-della-commissione-europea-orientamenti-tecnici-sulla-classificazione-dei-rifiuti
Cogliamo l’occasione per segnalare come – a volte- le traduzioni delle norme europee in italiano non siano fedeli al testo inglese. Ad esempio nel caso della Tabella 1 del suddetto testo , nel capitolo 20 il termine “similar” è tradotto – erroneamente – con “assimilabili“.
Ora mentre il termine “similar = simili” è ovviamente riferito solo agli aspetti merceologici del rifiuto, nel nostro ordinamento il termine “assimilabili” è connesso alla possibilità da parte dei Comuni di gestire i rifiuti, cosa che non è così per la normativa europea. Basta una parola per stravolgere il senso di una norma.


La definizione di «rifiuti urbani» è stata introdotta dalla Commissione Euopea a fini statistici affinché gli obiettivi di preparazione per il riutilizzo e di riciclaggio si basino su dati affidabili e raffrontabili ed in modo da controllare in modo più efficace i risultati raggiunti da ogni Stato Membro ed include appunto i rifiuti simili ai rifiuti domestici provenienti da altre fonti (ad esempio attività commerciali). Nel considerando 10 della Direttiva 2018/851 è infatti riportato:
La definizione di «rifiuti urbani» nella presente direttiva è introdotta al fine di definire l’ambito di applicazione degli obiettivi di preparazione per il riutilizzo e riciclaggio nonché le relative norme di calcolo. Essa è neutra rispetto allo stato giuridico, pubblico o privato, del gestore dei rifiuti e comprende pertanto i rifiuti domestici e quelli provenienti da altre fonti che sono gestiti da o per conto dei comuni oppure direttamente da operatori privati.

