DL “Sostegni” – disposizioni in materia di TARI
23 Marzo 2021Assemblea Generale ERPA 24 Marzo 2021 – Resoconto
25 Marzo 2021L’ Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri una segnalazione in merito a “Proposte di riforma concorrenziale, ai fini della Legge Annuale per il Mercato e la Concorrenza anno 2021“.
- Qui il testo: ww.agcm.it/legge_annuale_concorrenza_2021.pdf
Il Documento, volto ad offrire un contributo anche nella fase di crisi e per favorire la ripresa economica, ribadisce come la riforma degli appalti pubblici deve essere considerata uno degli obiettivi strategici per il rilancio dell’economia e dell’attivazione degli investimenti e che la concorrenza non fa che apportare effetti benefici. Infatti, mentre il settore manifatturiero, più esposto alla concorrenza internazionale, non fa registrare problemi di produttività, quello dei servizi dimostra ritardi significativi. Occorre quindi intervenire per ridurre le rendite monopolistiche ma anche le barriere amministrative.
L’AGCM formula quindi una serie di proposte articolate in otto capitoli. Il capitolo V riguarda “La concorrenza a servizio della sostenibilità ambientale” . Il paragrafo B in particolare (qui l’estratto Segnalazione AGCM_PrgB_pag68) ha come titolo “Il ruolo della concorrenza nella promozione di un’economia circolare nel settore dei rifiuti“. L’AGCM, partendo dai dati che dimostrano come l’attività del riciclo promuova la “concorrenza dinamica” ed è in grado di aumentare il PIL di un’ulteriore 0,5% entro il 2030 creando circa 700.000 nuovi posti di lavoro, riporta una serie di elementi e considerazioni che ribadiscono come sia necessario assicurare dinamiche competitive e agire sulle criticità connesse alla mancata piena applicazione del principio di concorrenza espressamente previsto nel D.lgs 152/06. Il paragrafo B analizza i diversi aspetti inerenti il mancato rispetto dei principi di concorrenza e le criticità, già altre volte presentate, del settore dei rifiuti come l’affidamento ad un unico soggetto di tutte le attività di raccolta, trasporto e avvio a smaltimento e recupero dei rifiuti urbani nonché la formulazione del comma 10 dell’art. 238 inerente la questione dei “5 anni”.
Queste le proposte dell’AGCM riportate nella relazione ed inerente i suddetti aspetti:

Il paragrafo C, sempre del capitolo V, riguarda il tema dello sviluppo impiantistico nella gestione dei rifiuti indifferenziati, in particolare quello degli impianti di termovalorizzazione. L’ insufficiente presenza di tali impianti sul territorio nazionale genera criticità concorrenziali che occorre risolvere.

