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24 Luglio 2024Agenda istituzionale 29 luglio- 2 agosto 2024
29 Luglio 2024La Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora all’Italia (INFR(2024)2097) per non aver recepito correttamente la direttiva quadro sui rifiuti (Direttiva 2008/98/CE, modificata dalla direttiva (UE) 2018/851).
In particolare, la Commissione ha riscontrato il non corretto recepimento di varie disposizioni della direttiva modificata, tra cui quelle concernenti la responsabilità estesa del produttore, la garanzia di un riciclaggio di alta qualità, la raccolta differenziata dei rifiuti pericolosi e l’attuazione di un sistema di tracciabilità elettronica. Il termine ultimo per il recepimento della direttiva modificata nella legislazione nazionale da parte degli Stati membri era il 5 luglio 2020.
A questa si aggiunge un’ altra procedura di infrazione notificata dalla Commissione all’Italia e a tutti gli altri 27 Stati membri dell’Unione: quella per il mancato raggiungimento degli obiettivi vincolanti di raccolta e riciclo dei rifiuti urbani e dei raee. Per la Commissione “gli Stati membri dovrebbero intensificare gli sforzi di attuazione” tesi all’adempimento degli obblighi previsti, anche basandosi, a tale riguardo, sulle raccomandazioni specifiche per paese individuate nel Waste Early Warning Report del 2023.
Il Governo italiano ha ora a disposizione due mesi per rispondere e rimediare alle carenze evidenziate da Bruxelles. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato.
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Il Comunicato della Commissione con i dettagli sulle procedure di infrazione è disponibile a questo link: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/inf_24_3228
Qui un articolo di approfondimento sul tema: Rifiuti e riciclo, l’Ue apre due procedure d’infrazione per l’Italia (Redazione Ricicla.tv)
Di seguito le notizie integrali pubblicate dalle agenzie di stampa Ansa e LaPresse:
L’Ue apre infrazione contro Roma sulla direttiva rifiuti. L’Italia non ha recepito tutte le disposizioni entro luglio 2020 (ANSA) – BRUXELLES, 25 LUG – La Commissione europea ha avviato una procedura d’infrazione contro l’Italia per non aver recepito correttamente la direttiva quadro sui rifiuti. Lo annuncia Bruxelles in una nota precisando che il termine ultimo per il recepimento della direttiva era il 5 luglio 2020. L’Italia, spiega Bruxelles, “non ha recepito correttamente diverse disposizioni della direttiva modificata”, come la responsabilità estesa del produttore, la garanzia di un riciclo di qualità, la raccolta differenziata e un sistema di tracciabilità. Ora il governo ha due mesi per rispondere alla lettera di messa in mora della Commissione europea.
Ue: Commissione, Italia recepisca bene direttiva quadro sui rifiuti Bruxelles, 25 lug. (LaPresse) – La Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora all’Italia per non aver recepito correttamente la direttiva quadro sui rifiuti. La direttiva quadro sui rifiuti è la legislazione quadro dell’Ue volta a prevenire o ridurre la produzione di rifiuti, riducendo gli impatti complessivi dell’uso delle risorse e migliorando l’efficienza di tale uso, che sono fondamentali per la transizione verso un’economia circolare e per garantire la competitività a lungo termine dell’Unione. La direttiva modificata stabilisce obiettivi vincolanti per il riciclaggio e la preparazione dei rifiuti urbani per il riutilizzo. Introduce inoltre requisiti per gli Stati membri per migliorare i loro sistemi di gestione dei rifiuti e l’efficienza dell’uso delle risorse. La scadenza per il recepimento della direttiva modificata nella legislazione nazionale da parte degli Stati membri era il 5 luglio 2020. La Commissione ha già avviato procedure di infrazione nei confronti di altri dieci Stati membri (Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Francia, Cipro, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo e Romania). La Commissione ha riscontrato che l’Italia non ha recepito correttamente diverse disposizioni della direttiva modificata, tra cui la responsabilità estesa del produttore, la garanzia di un riciclaggio di alta qualità, la raccolta differenziata dei rifiuti pericolosi e l’attuazione di un sistema di tracciabilità elettronica. La Commissione sta pertanto inviando una lettera di costituzione in mora all’Italia, che ha ora due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze sollevate dalla Commissione. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato.

