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7 Marzo 2026E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n.53 del 05-03-2026) il DPCM 30 gennaio 2026 recante ‘Approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2026 – MUD’, che sostituisce integralmente il MUD in vigore.
Come già avvenuto gli anni scorsi, il termine del 1 marzo (che la legge istitutiva del MUD indica come scadenza per l’adozione del DPCM con il nuovo format), non è stato formalmente rispettato. Questo però, come chiarito anche in passato dal Ministero dell’Ambiente, non pregiudicherà la validità del nuovo modello. Anche se in ritardo, la pubblicazione del nuovo format farà quindi scattare lo slittamento di 120 giorni del termine ultimo per la presentazione: i MUD dovranno quindi essere inviati entro venerdì 3 luglio 2026 (e non entro la scadenza ordinaria del 30 aprile).
Le modifiche apportate al modello vigente sono le seguenti:
- è stata aggiornata la Scheda AUT al fine di allineare le tipologie di autorizzazioni attualmente indicate nella dichiarazione ambientale MUD a quelle previste nel RENTRI;
- sono state aggiornate le diciture relative allo stato fisico presenti nella Scheda RIF e nella Comunicazione semplificata al fine di allineare il nuovo MUD con i termini inseriti nel RENTRI;
- l’allegato ‘Istruzioni per la compilazione del modello unico di dichiarazione ambientale (MUD)’ ai punti 7.1, 9.1, 9.2 e 9.3 riporta l’indicazione che il calcolo previsto per gli operatori debba essere conservato presso l’unità locale allineandosi a quanto previsto dal RENTRI.
Rimangono invariate le modalità di presentazione: le dichiarazioni dovranno essere trasmesse esclusivamente per via telematica attraverso i portali gestiti dalle Camere di Commercio.
Gli allegati al provvedimento sono consultabili sul sito del MASE a questo link.
Qui il comunicato stampa del MASE.
