Audizione di ANCI Sicilia in Commissione VIII Ambiente della Camera sulle criticità relative ai costi del sistema integrato dei rifiuti in Sicilia
21 Maggio 2024Agenda istituzionale 27 maggio – 31 maggio 2024
27 Maggio 2024Individuare una strategia efficace e condivisa per l’individuazione dei flussi di rifiuto e dei territori esposti ad un deficit impiantistico, anche ai fini di una corretta indicazione in merito agli impianti di trattamento definiti “minimi”: è questa una delle questioni ancora aperte e più urgenti nel settore dei rifiuti, oggetto di un’accurata riflessione nell’ultimo Position Paper (n.268) a cura di REF Ricerche.
Partendo dalla consapevolezza che gli impianti minimi non sono da intendersi come “una policy fine a sé stessa” – si legge nel documento di REF – ma piuttosto come “il mezzo a disposizione delle Regioni per mettere in sicurezza la gestione dei rifiuti” e quindi come “un istituto transitorio per superare i fallimenti di mercato e chiudere i divari territoriali“, essi non devono diventare “l’ennesima occasione di interventismo pubblico in un settore, quello del recupero, ove la giurisprudenza sta affermando con forza la centralità del principio della concorrenza“.
Proprio per questo serve “una strategia, codificata nella pianificazione regionale e in quella sovraordinata del Sistema-Paese“. Una strategia definita sì a livello statale (dal MASE), ma attuata in concreto dalle Amministrazioni Regionali, e che richiederà, si legge sempre nell’analisi di REF, “un’attenta analisi delle condizioni di mercato in cui avviene il trattamento dei rifiuti”, laddove “la ratio sottesa è quella di motivare al meglio gli eventuali interventi pubblici che portino all’individuazione degli impianti realmente strategici. Intrinsecamente connessa appare essere la ricostruzione dei fabbisogni impiantistici, presenti e futuri, sulla base di ‘ragionevoli’ previsioni circa l’implementazione delle politiche di prevenzione e di sviluppo di nuova capacità impiantistica“.
Imminente l’istituzione del tavolo istituzionale sul PNGR (vedasi a questo proposito la Risoluzione della Commissione Ambiente Senato del 26 marzo 2024), che avrà, tra gli altri, anche il delicato compito di ricomporre il quadro giuridico-regolatorio, per conciliare – questo è l’auspicio- gli indirizzi territoriali e nazionali, restituendo certezza alle regole e condizioni davvero paritarie agli operatori di mercato.
Qui il link ad una sintesi del Position Paper: https://laboratorioref.it/mercato-vs-regole-quale-percorso/

