Agenda istituzionale 20-24 luglio 2026
20 Luglio 2026E’ stato pubblicato il Rapporto Rifiuti Speciali 2026 di ISPRA. Giunto alla sua venticinquesima edizione, il Rapporto offre una panoramica dettagliata sui dati 2024 relativi alla produzione e alla gestione dei rifiuti speciali (pericolosi e non pericolosi) a livello nazionale, regionale e provinciale, con un focus sui flussi di importazione ed esportazione e su specifiche tipologie di rifiuti.
Dai dati emerge che in Italia nel 2024 la produzione complessiva di rifiuti speciali derivanti da attività industriali, commerciali, artigianali, di servizio, di trattamento rifiuti e risanamento, ha subito una netta accelerazione, superando i 172 milioni di tonnellate e registrando un incremento del +4,6% rispetto al 2023 (circa 7,6 milioni di tonnellate in più), un dato che evidenzia un forte scollamento rispetto alla crescita più contenuta dell’economia nazionale, che nello stesso periodo ha segnato un +0,8% del PIL e un +1,3% dei consumi.
Il settore delle costruzioni e demolizioni si conferma il principale motore della produzione di rifiuti speciali, con 90,4 milioni di tonnellate (il 52,5% del totale nazionale). Seguono a distanza trattamento rifiuti e risanamento (23,1%), attività manifatturiere (15,9%) e altre attività economiche (8,5%).
La quasi totalità dei rifiuti speciali prodotti è di natura non pericolosa (93,7%), in crescita del +4,5% rispetto al 2023.
La produzione dei rifiuti speciali sul territorio nazionale è così distribuita:
- Nord Italia: 96,4 milioni di tonnellate (56% del dato complessivo nazionale),
- Centro: 31,3 milioni di tonnellate (18,2% del totale)
- Sud: 44,3 milioni di tonnellate (25,8% del totale).
Per quanto riguarda la gestione, i dati 2024 dicono che in Italia sono stati gestiti 187,2 milioni di tonnellate, di cui il 94,8 non pericolosi. (177,5 milioni di tonnellate). Il ricorso alla discarica è in progressivo calo: -2% sul 2023 -23,9% rispetto al 2021.
Il recupero di materia dalla gestione dei rifiuti speciali è pari al 74,3% della gestione (139,1 milioni di tonnellate, in crescita del +6,4% rispetto al 2023). Lo smaltimento si ferma al 13,9%.
A questo link sul sito di ISPRA è possibile scaricare il Rapporto 2026: https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-rifiuti-speciali-edizione-2026/
Di seguito il comunicato stampa di ISPRA e le infografiche con i dati del Rapporto:

