L’Economia circolare posta come “priorità numero uno” del Green Deal europeo
2 Dicembre 2019
Le 5 priorità principali dell’industria del riciclaggio per il periodo 2019-2024
3 Dicembre 2019ERPA, il ramo della carta di EuRIC la federazione europea delle associazioni riciclo cui UNIRIMA aderisce e partecipa, ha diramato oggi 2 dicembre un ulteriore comunicato stampa (dopo quello di agosto) sulla situazione critica del settore riciclo carta europeo determinata dal rallentamento della domanda interna delle cartiere in Europa combinata con restrizioni commerciali di lunga durata a livello internazionale che hanno ulteriormente aumentato lo squilibrio tra l’offerta di carta recuperata raccolta e trattata in Europa e la domanda interna nell’UE-28.
Qui la dichiarazione completa: Statement_Difficult paper situation_Dec 2019
Il testo riporta i numeri del divario in Europa fra domanda e offerta di carta (+ 8 milioni di tons carta recuperata in eccesso) ed elenca le proposte per una reale Circular Economy.
I prezzi per la raccolta e lavorazione del materiale non sono più coperti dai ricavi derivanti dalla vendita della carta recuperata, sotto il grafico riportato nel documento con l’andamento in netto calo dei prezzi da gennaio 2019:

ERPA chiede con forza azioni rapide che mirano ad attirare la domanda di fibre riciclate in Europa che a medio-lungo termine per alleviare le barriere del mercato che colpiscono l’industria del riciclaggio, questi alcune delle proposte elencate nel documento:
- accrescere la domanda di carta recuperata mediante appalti pubblici verdi e incentivi che premiano l’uso di fibre riciclate
- continuare a spingere e premiare la raccolta differenziata e la qualità della carta recuperata conforme alla norma EN 643;
- criteri ” end of waste” UE per i rifiuti di carta basati sulla norma EN 643;
- progettazione ecocompatibile per garantire che la carta possa essere recuperata in tutti i prodotti una volta raggiunta la fine della vita utile e eliminando gradualmente i prodotti non riciclabili;
- azioni più incisive da parte delle autorità europee e nazionali per impedire l’attuazione di restrizioni commerciali, come quelle attualmente incontrate in Indonesia, basate su criteri discriminatori e sproporzionati e ripristinare un accesso libero ed equo ai mercati internazionali necessario per bilanciare domanda e offerta;
- aumentare sostanzialmente, ove tecnicamente e legalmente fattibile, i contributi finanziari alle imprese coinvolte nella raccolta e nel recupero dei rifiuti di carta.


