Comunicato Stampa UNIRIMA: “UNIRIMA: Continua criticità della filiera dei rifiuti di plastica. Con l’estate aumenta rischio incendi”
8 Giugno 2026Sentenza del Consiglio di stato 11 maggio 2026, n. 3657 – Fabbisogno impiantistico e tutela della concorrenza
9 Giugno 2026Il Consiglio di Stato (Sezione IV) con Sentenza dell’11 maggio 2026, n. 3657 interviene nel contenzioso fra un’impresa privata che aveva presentato alla Regione Umbria la richiesta di autorizzazione unica regionale (PAUR) relativa ad un progetto di impianto per la produzione di energia elettrica e termica mediante combustione dei rifiuti e la stessa Regione che nel luglio 2022 aveva comunicato all’impresa l’archiviazione dell’istanza di autorizzazione.
In estrema sintesi la sentenza stabilisce che la pianificazione regionale dei rifiuti non può imporre monopoli legali nel recupero energetico e che i piani regionali non possono azzerare l’iniziativa privata o escludere le imprese private dal mercato, poiché ciò violerebbe il principio di libera concorrenza e i trattati dell’Unione Europea.
Una sentenza importante che ribadisce nuovamente principi fondamentali a tutela del mercato e della concorrenza e, richiamando precedenti sentenze del 2025 e del 2026, ricorda il perimetro della privativa e come essa non possa estendersi al recupero. (…Pertanto, come già evidenziato da questa Sezione, deve ribadirsi che il codice dell’ambiente assoggetta a privativa (comunale) esclusivamente la gestione dei rifiuti destinati allo smaltimento (cfr. art. 198, d.lgs. n. 152 del 2006), non anche l’esercizio delle attività di trattamento e recupero dei rifiuti che è, invece, affidata al rispetto del principio di libera concorrenza (cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 3 febbraio 2025, n. 827)”.
Qui la sentenza con il nostro approfondimento.
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