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Si è tenuto oggi 21 luglio il webinar organizzato da UNIRIMA unitamente a Confartigianato, CNA e Casartigiani, durante il quale è stato illustrato il parere redatto dallo studio legale su alcuni aspetti del D.lgs 116/2020. Per Unirima è intervenuto il Direttore Generale ing. Francesco Sicilia.
- Qui le slide presentate nel corso dell’evento: Webinar Dlgs 116_2020
Di seguito il comunicato diramato dalle quattro associazioni a valle dell’evento:
La nuova definizione di rifiuti urbani e gli impatti sulla TARI: artigiani e riciclatori fanno chiarezza
Le troppe incertezze nell’applicazione della nuova definizione di rifiuto urbano, introdotta con il d.lgs 116/2020, preoccupano le imprese. Le criticità sono emerse soprattutto nella fase di scrittura dei nuovi regolamenti comunali che, in molti casi, sembrano disattendere alcuni importanti chiarimenti che il Ministero per la Transizione Ecologica ha diffuso con la circolare del 12 aprile scorso e successivamente con quella del 14 maggio Per tali ragioni le Confederazioni rappresentative dell’artigianato e della piccola impresa, Confartigianato, CNA e Casartigiani, e l’Associazione delle imprese di riciclo UNIRIMA, hanno promosso congiuntamente un webinar informativo con le proprie strutture territoriali e le imprese.
A supportare tale iniziativa il parere legale redatto da un importante studio legale – esperto nelle materie ambientali – che contribuisce a fare chiarezza su alcuni dei nodi più critici di questa vicenda e conferma, su basi giuridiche, la piena legittimità delle disposizioni di legge e delle successive interpretazioni ministeriali.
In primis, coerentemente con le indicazioni ministeriali, si ribadisce che le lavorazioni artigianali, analogamente a quanto avviene per le lavorazioni industriali, sono da considerarsi prevalentemente produttive di rifiuti speciali e, quindi, le aree dove si svolge la lavorazione artigianale sono da considerarsi sottratte all’applicazione della TARI. Lo stesso vale per i magazzini di materie prime e di merci funzionalmente ed esclusivamente collegati all’esercizio di attività produttive di rifiuti speciali, sia con riferimento alla quota fissa che alla quota variabile.
Si è posta inoltre l’attenzione anche sull’annosa questione della durata quinquennale nella scelta delle imprese che intendono conferire al di fuori del servizio pubblico i propri rifiuti urbani. Un riferimento temporale che, come evidenziato con fermezza dall’Antitrust, non può in alcun modo essere considerato vincolante. Come non può essere considerato un obbligo per le imprese quello di indirizzare la scelta verso il servizio pubblico o privato per tutte le tipologie di rifiuti urbani; una ipotesi che non avrebbe alcun fondamento nella norma ma neanche alcuna logica anche rispetto alla necessità di orientare le imprese verso le modalità di conferimento più efficienti e più in linea con gli obiettivi ambientali, dovendo di conseguenza poter decidere di servirsi per alcune frazione del servizio pubblico e per altre ricorrere al mercato.
Infine, è utile evidenziare come alla base di tutte le predette considerazioni vi sia quanto più volte chiarito dal Ministero ovvero che la nuova definizione di rifiuto urbano “deve essere applicata nell’ottica generale di raggiungimento degli obiettivi imposti dalla direttiva e non con il fine di stravolgere una gestione dei rifiuti già strutturata ed efficace, tanto da non voler incidere con la ripartizione delle competenze tra pubblico e privato nell’ambito della gestione medesima” e che “è doveroso sottolineare come la definizione di rifiuti urbani, …, debba essere intesa esclusivamente ai fini degli obiettivi di preparazione per il riutilizzo e riciclaggio nonché per le relative norme di calcolo.”
Auspicando che su alcune di queste tematiche si possa intervenire a sciogliere definitivamente le criticità anche attraverso un intervento normativo sulle norme adottate con il decreto 116/2020, riteniamo di aver contribuito con l’iniziativa odierna a mettere un ulteriore ed importante tassello volto ad evitare che la riforma introdotta si trasformi, per una sua errata applicazione, in aumenti della TARI insostenibili per le imprese ed in uno ingiustificato spostamento verso la gestione pubblica dei rifiuti prodotti dalle imprese che in questi anni sono stati efficacemente gestiti dagli operatori del settore.
Qui il link al parere legale illustrato nel corso del webinar: www.unirima.it/Parere-su-nuova-nozione-di-rifiuti-urbanipdf
Si terrà mercoledì prossimo 21 luglio alle ore 11.00 il webinar durante il quale verrà illustrato il parere redatto dallo studio legale su alcuni aspetti del D.lgs 116/2020 inerenti in particolare il tema della definizione di rifiuti urbani e gli aspetti connessi a Tari e detassazione.
L’evento, organizzato da Unirima unitamente a Confartigianato, CNA e Casartigiani e volto a chiarire le principali questioni aperte introdotte dal D.lgs 116/2020 è riservato ai soci delle rispettive Associazioni.
Il programma:

Sono stati eletti nell’Assemblea ordinaria dei Consorziati Comieco che si è tenuta oggi 8 luglio a Milano i nuovi componenti del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Nazionale per il Recupero ed il Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica.
Espressioni di UNIRIMA tutti i quattro rappresentanti della categoria “Riciclatori e/o Recuperatori” (sottocategoria lett m):
- Andrea Trevisan (Trevisan Spa)
- Fabio Montinaro (Sud Gas Srl)
- Enzo Scalia (Benfante Srl)
- Lorenzo Cini (Isola Spa)
Unirima conferma pertanto la sua rappresentanza anche per questo CdA.
Faranno inoltre parte del CdA Comieco, in qualità di invitati permanenti, il Presidente di Unirima Giuliano Tarallo ed il Direttore Generale Francesco Sicilia.
Si è tenuto oggi 7 luglio alle ore 14.30 il webinar “Aggiornamento 2021 sulle novità introdotte nella gestione dei rifiuti dal d.lgs n. 116/2020. Focus su R.E.N.T.Ri. e su EoW” organizzato da Euroinformatica in collaborazione con UNIRIMA.
L’evento è stato un’occasione per fare il punto sulla digitalizzazione degli adempimenti del RENTRI, per fornire le chiavi di lettura su Registri elettronici e Formulari digitali e discutere di traccibilità e responsabilità. Unirima ha partecipato agli incontri con l’Albo Nazionale Gestori Ambientali ed ha sottoscritto il protocollo di adesione alla fase sperimentale del registro elettronico.
Programma:
- Apertura ed inquadramento a cura di Francesco Sicilia direttore generale di UNIRIMA.
- Luca Passadore, esperto ed autore di numerose pubblicazioni in materia, approfondirà le ultime novità sulla gestione dei rifiuti.
- Chiara Fiore, avvocato ed autore di numerose pubblicazioni in materia, per un focus su R.E.N.T.Ri. (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) e EoW.
Queste le slide presentate:
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La partecipazione al webinar è gratuita, per ulteriori informazioni e per registrarsi si rimanda al seguente link:
L’ ultima rilevazione della CCIAA dei prezzi della Materia Prima Secondaria “carta da macero”, conforme alle Norme UNI EN 643, registra una stabilità dei prezzi rispetto al mese precedente. Pertanto le quotazioni di giugno sono identiche a quelle di maggio.
Sotto il grafico con l’andamento dei prezzi del cartone (MPS UNI EN 643:1.04.02) da gennaio 2019 a giugno 2021:

Per tabelle e grafici dell’andamento dei prezzi della carta da macero da agosto 2017 in poi si rimanda all’approfondimento nella pagina dedicata del nostro sito: www.unirima.it/mercato-carta-da-macero/
Qui le quotazioni del mese precedente: www.unirima.it/andamento-prezzi-carta-da-macero-grafici-aggiornati-a-maggio-2021/
Il Sistri, ha penalizzato le imprese del settore, sia in termini di costi che di efficacia, complice anche lo scarso coinvolgimento delle imprese nel processo di realizzazione. Per questo UNIRIMA accoglie positivamente il diretto coinvolgimento dei soggetti interessati nel percorso del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti.
L’Associazione ha infatti dato il suo contributo già a dicembre scorso, fornendo un elenco di imprese del settore recupero/riciclo disposte a partecipare alla fase di sperimentazione, e sottoscrivendo con l’Albo Nazionale Gestori Ambientali il protocollo di adesione alla sperimentazione.
“Siamo lieti di aderire alla fase di sperimentazione del Registro Elettronico Nazionale di tracciabilità rifiuti (RENTRI) di cui abbiamo seguito, sin dal principio, l’evoluzione. Abbiamo firmato il protocollo di adesione e comunicato, sin dal dicembre scorso, l’elenco delle imprese all’Albo Gestori Ambientali del Ministero per la Transizione Ecologica. Diventiamo così parte integrante di un processo che dovrà superare le inefficienze che hanno caratterizzato il Sistri. L’auspicio è che contribuisca all’azione di monitoraggio, rafforzando lo sviluppo tecnologico del settore. È importante partire in modo progressivo e graduale, per poter apportare eventuali correzioni in corso d’opera e rendere il sistema sempre più solido. Il RENTRI, se si evolverà nella giusta direzione, potrà dunque affermarsi come uno degli strumenti di semplificazione a supporto delle imprese dell’economia circolare, il cui sviluppo si configura come asse portante per la crescita del Paese”. Lo dichiara in una nota Francesco Sicilia, Direttore Generale dell’Unione Nazionale Imprese Recupero e Riciclo Maceri
Qui il comunicato stampa di UNIRIMA
Qui i link alle principali agenzie di stampa che lo hanno ripreso ed altre testate: rassegna-stampa-articoli-dichiarazioni-Unirima/

