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6 Luglio 2023

Dichiarazioni Unirima su segnalazione antitrust

Nell’articolo di Ricicla News, inerente la segnalazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato inviata a Governo e Parlamento per la redazione della nuova legge annuale sulla concorrenza, vengono riportate le dichiarazioni del Direttore Generale Francesco Sicilia:

«Apprezziamo l’intervento dell’Autorità, da tempo Unirima, dando voce al comparto industriale della carta da macero su tutto il territorio nazionale, chiede a gran voce interventi più decisivi a supporto della concorrenza nel settore della gestione dei rifiuti. Speriamo che il governo, facendo seguito alle promesse di promuovere una maggiore competitività del comparto dell’economia circolare italiana, recepisca le indicazione dell’AGCM».

Per leggere l’articolo completo, consultare il seguente link:

4 Luglio 2023

Segnalazione Antitrust – proposta riforma Legge su concorrenza e mercato anno 2023

L’ Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri una segnalazione in merito a “Proposte di riforma concorrenziale, ai fini della Legge Annuale per il Mercato e la Concorrenza anno 2023“.

Di seguito il testo completo della segnalazione:

Nel documento il capitolo 8 “Modifiche al TUA e rifiuti” è dedicato alle proposte di modifiche al D.lgs 152/06″ inerenti sia i consorzi di filiere che interventi volti a chiarire definitivamente quanto l’Antitrust aveva segnalato in merito alla possibilità delle utenze non domestiche di conferire tutto o in parte i rifiuti simili prodotti al di fuori del servizio pubblico. Questo un estratto del testo del documento che precisa la posizione dell’AGCM:

“In un parere rilasciato nel 2022 (AS1858), l’Autorità ha contestato la posizione di un Comune che riteneva di applicare la richiamata novella, nel senso che le UND possono esercitare l’opzione di conferire al di fuori del servizio pubblico i rifiuti simili agli urbani che producono con riferimento all’insieme dei rifiuti simili prodotti e non anche con riguardo a loro singole frazioni. L’Autorità non ha ritenuto condivisibile la posizione espressa dal Comune perché idonea a privare di effettività la facoltà, riconosciuta alle UND, di conferire i propri rifiuti “urbani” al di fuori del servizio pubblico.”

Questa la proposta di modifica dell’AGCM  all’art. 238 del Dlgs 152/06:


Si segnala anche il punto 8 del paragrafo “Obblighi per i concessionari di esternalizzare parte dei contratti affidati senza gara”, di seguito riportato:

8. «Alla luce di tali considerazioni, l’Autorità è favorevole alla nuova introduzione di un obbligo di esternalizzazione, modulato in base alle indicazioni rinvenienti dalla citata pronuncia della Corte costituzionale, che lo rendano compatibile con il fine – ritenuto legittimo dal giudice delle leggi – di “favorire l’apertura alla concorrenza, attraverso la restituzione al mercato di segmenti di attività ad esso sottratti, in quanto oggetto di concessioni a suo tempo affidate senza gara alle imprese concessionarie”16. Tale misura potrebbe, ad esempio, essere limitata e graduata in funzione dell’importanza – sia qualitativa che quantitativa – delle concessioni, nonché riguardare percentuali differenziate, anche in base alla predetta logica dimensionale. L’intervento in oggetto assume particolare rilevanza se si considera che, l’assenza di un regime di esternalizzazione, determina inevitabilmente un maggior ricorso da parte del concessionario alla gestione in-house delle attività di costruzione dell’appalto, con un correlato aumento del potere di pressione (anche politica) che il concessionario detiene, in virtù della sua posizione di dominanza sullo specifico mercato, acquisita in base al precedente affidamento senza gara. A fronte del rafforzamento della rendita dei concessionari e delle aziende di servizi e costruzioni in-house, si avrebbe una perdita di posizioni di mercato e di occasioni da parte di piccole e medie imprese alle quali le attività potrebbero, invece, essere esternalizzate, con maggiori benefici in termini di efficienza.»

 

27 Giugno 2023

Pio Savoriti (Unirima) interviene al convegno sul PNRR

Si è tenuto oggi, 27 giugno 2023 il convegno:  “Benefici economici, ambientali e territoriali dei progetti faro carta e cartone: la spinta del PNRR” organizzato da Comieco con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, presso la sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati. Per Unirima, è intervenuto l’ing. Pio Savoriti.

Programma Convegno PNRR_27.06.23

Nel corso dell’evento è stata presentata da Nonisma uno studio, qui il documento:



 

21 Giugno 2023

Presentazione master per formare i green manager del futuro, sala stampa della Camera dei Deputati 21 giugno ore 14:00

Si è tenuto oggi 21 giugno alle ore 14:00 presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati il convegno “Il Politecnico di Bari forma i green manager del futuro“ inerente la presentazione del  master di secondo livello in economia circolare a cura del Politecnico di Bari.

Per Unirima è intervenuto il Direttore Generale Ing. Francesco Sicilia.

Di seguito il programma:

 


Link ad articoli sull’evento: www.unirima.it/rassegna-stampa-articoli-dichiarazioni-unirima/

15 Giugno 2023

Il Vicepresidente Unirima interviene alla presentazione del Rapporto Assorimap 2023

Gli impianti di recupero sono al di fuori della privativa comunale e non possono essere assoggettati alla regolamentazione di Arera. Lo ha ribadito l’ing. Carmelo Marangi, Vicepresidente di Unirima con delega al settore plastica, durante la presentazione a Roma del Rapporto Assorimap 2023 sul riciclo meccanico delle materie plastiche.

Parlando poi di raccolta differenziata ed efficienza del riciclo, il Vicepresidente ha inoltre sottolineato come sia necessario incrementare la qualità della raccolta differenziata, mentre si sta assistendo ad un aumento delle frazioni estranee e non si può trasferire la responsabilità della loro gestione sugli impianti di recupero.

 

9 Giugno 2023

Sentenza Consiglio di Stato su attività di recupero 29 maggio 2023

Di seguito la sentenza del Consiglio di Stato pubblicata il 29 maggio scorso inerente il ricorso presentato da un’impresa privata che gestisce un impianto di recupero contro la città Metropolitana di Venezia ed il Consiglio di Bacino Venezia Ambiente.

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso dell’impresa privata, ha ribadito alcune questioni fondamentali in merito al fatto che la privativa comunale non si applica sulle attività di recupero dei rifiuti ed ha sancito che gli impianti di recupero privati possono ricevere rifiuti urbani provenienti dalle civili abitazioni: