Unirima è disponibile alla più ampia collaborazione con gli organi di informazione.

Se sei un giornalista e vuoi essere inserito nella nostra mailing list puoi inviare una email all'indirizzo unirima@unirima.it


23 Marzo 2021

DL “Sostegni” – disposizioni in materia di TARI

Oggi, 23 marzo 2021, è entrato in vigore il  Decreto-Legge 22 marzo 2021, n. 41 cosiddetto “Decreto sostegni” inerente Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19″.

Il DL prevede anche importanti disposizioni inerenti la TARI, in particolare sul termine – 31 maggio di ogni anno –  entro cui dovrà essere effettuata la scelta delle utenze non domestiche che producono rifiuti urbani di avvalersi del servizio pubblico o del ricorso al mercato, come riportato nel comma 5 dell’art. 30 del DL 41/2021:

  1. Limitatamente all’anno 2021, in deroga all’articolo  1,  comma 169, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e all’articolo  53,  comma 16, della legge 23 dicembre 2000,  n.  388,  i  comuni  approvano  le tariffe e i regolamenti della TARI  e  della  tariffa  corrispettiva, sulla base del piano economico finanziario del servizio di  gestione dei rifiuti, entro il 30 giugno  2021.  Le  disposizioni  di  cui  al periodo precedente si applicano anche in caso di esigenze di modifica a  provvedimenti  gia’  deliberati.  In  caso  di  approvazione   dei provvedimenti relativi alla TARI o alla tariffa corrispettiva in data successiva all’approvazione del proprio bilancio  di  previsione  il comune provvede ad effettuare le conseguenti modifiche al bilancio di previsione in occasione della prima variazione utile. La scelta delle utenze non domestiche di cui all’articolo 3, comma  12,  del  decreto legislativo 3 settembre  2020,  n.  116  deve  essere  comunicata  al comune, o  al  gestore  del servizio  rifiuti  in  caso  di  tariffa corrispettiva, entro il 31 maggio di ciascun anno.

 

18 Marzo 2021

Webinar organizzato da Unirima sul Decreto 188/2020 “End of Waste carta” – 12 aprile 2021 ore 11.00

Si terrà lunedì 12 aprile alle ore 11.00 il webinar organizzato da Unirima sul  Decreto End of Waste carta. Un momento di confronto rivolto in particolare alle imprese del riciclo carta per fare il punto su una norma così importante per il nostro comparto industriale.

Interverranno l’ Ing. Laura D’Aprile, Direttore Direzione Economia Circolare del Ministero della Transizione Ecologica, l’ing. Valeria Frittelloni, Responsabile del Centro Nazionale dei rifiuti e dell’economia circolare ISPRA e l’avv. Andrea Farì professore di diritto ambientale all’Università Roma Tre. Per Unirima ci saranno il Presidente ed il Direttore Generale.

La partecipazione all’evento online è gratuita, previa registrazione QUI



Qui le linee guida UNIRIMA sul decreto End of Waste carta:

 

18 Marzo 2021

Comunicato stampa Unirima, Assorimap e Assofermet su Giornata Mondiale Riciclo – 18 marzo 2021

In occasione della Giornata Mondiale Riciclo, UNIRIMA, Assorimap e Assofermet, che a maggio 2020 hanno lanciato il Manifesto del riciclo a sostegno dell’economia circolare, hanno diramato run comunicato stampa congiunto. “L’Italia è leader nell’industria del riciclo in Europa e nel mondo: secondo i dati Eurostat recuperiamo circa il 79% degli scarti prodotti, il doppio rispetto alla media europea, seguiti da Francia (56%), Regno Unito (50%) e Germania (43%). Numeri raggiunti soprattutto tramite il recupero di materia dai rifiuti speciali, quindi grazie alle imprese private che operano in tale settore”.

Qui il testo del comunicato stampa Unirima, Assorimap e Assofermet:


Gli articoli che hanno riportato il comunicato stampa:

 

 

16 Marzo 2021

TARI: la tassa che affossa le imprese e frena l’economia circolare.

Con l’introduzione del nuovo testo unico ambientale e l’eliminazione del concetto di assimilazione, le imprese  possono scegliere, per i propri rifiuti merceologicamente simili ai domestici, se affidarli al servizio pubblico oppure se affidarli al mercato.

Tale opportunità di scelta nasce col l’obiettivo di aprire il più possibile il sistema alla competizione tra modelli e quindi consentire lo sviluppo e l’innovazione dei sistemi di recupero e riciclo dei materiali.

Purtroppo tutto questo è frenato da una pesante disparità di trattamento tra chi opera nell’ambito del servizio pubblico e chi opera sul mercato. Nel caso di gestione nell’ambito del servizio pubblico non si ha l’obbligo di emettere il formulario di identificazione rifiuti mentre nel caso di gestione nell’ambito del mercato invece si. Tutto questo è assolutamente incomprensibile alla luce del fatto che la tracciabilità di tutti i rifiuti è un caposaldo della normativa europea.

Nonostante la nuova norma sia stata voluta dal legislatore europeo con lo scopo di consentire una migliore visibilità statistica dei rifiuti simili ai domestici, senza che questo avesse impatto sui modelli di gestione e sugli operatori economici, di fatto l’introduzione che ne è stata fatta in Italia minaccia di generare un incredibile disparità proprio nei sistemi di gestione e per gli operatori economici coinvolti.

A tutto ciò si aggiunge il tema della tariffa rifiuti, la c.d. TARI, che anziché essere applicata come una tariffa, e quindi essere proporzionale al servizio erogato, è ancora concepita e applicata come una vera e propria tassa che si applica alle attività produttive a prescindere da quanto effettivamente utilizzino il servizio pubblico.

In sintesi, se non ci si avvale del servizio pubblico, poiché l’utenza non domestica ha scelto di affidarlo al mercato, perché si deve continuare a pagare la TARI? Perché nonostante questo sia previsto dalla legge nei fatti i Comuni non hanno effettuato la transizione alla tariffa al fine di garantire una effettiva commisurazione tra quanto richiesto all’utenza ed il servizio che viene effettivamente erogato?

I numeri che spingono il riciclo nel nostro Paese e ne fanno un’eccellenza nel recupero di materia dai rifiuti sono trainati da sempre dal settore dei rifiuti speciali, quindi dal mercato. Possiamo e dobbiamo fare molto di più ma l’applicazione della Tari nella forma attuale, unita alle altre considerazioni sopra esposte, costituisce un ostacolo insormontabile allo sviluppo delle imprese dell’economia circolare. Queste osservazioni sulla Tari sono state, tra l’altro, espresse più volte anche da associazioni di categoria dei produttori, a testimonianza di come sia una questione di enorme impatto. La stessa Unirima ha formulato queste valutazioni nell’ambito delle audizioni presso le commissioni parlamentari competenti.

Per costruire un vero percorso di transizione ecologica bisogna realmente creare le condizioni affinché le imprese possano sprigionare tutte le loro potenzialità, investendo su una profonda semplificazione delle procedure. Per questo auspichiamo che il confronto con le istituzioni prosegua coinvolgendo tutti gli stakeholders a partire da un metodo sempre incentrato su ascolto e condivisione.

 

UNIRIMA – Roma, 16 marzo 2021

 


8 Marzo 2021

Women in Recycling

UNIRIMA ha contribuito all’iniziativa Women in Recycling lanciata, da EuRIC, la nostra confederazione europea,  per evidenziare il numero sempre più crescente di donne imprenditrici nel settore del riciclo.

Orgogliosi di presentare le imprenditrici delle aziende nostre associate, che hanno contribuito a sostenere l’iniziativa:

  • BarbaraTarallo – Romana Maceri Spa
  • Martina Chiviri – Macero Sud Sas
  • Martina Finotto – Centro Recupero Trevigiano Srl
  • Paola Parisi – La Puglia Recupero Srl
  • Paola Vavassori – GV Macero Spa
  • Rita Bandini – Bandini Casamenti Srl
  • Simona Diana  – Diana Ambiente Spa
  • Valentina Vello – Vello Srl


 

1 Marzo 2021

Audizione Unirima alla Commissione Ambiente del Senato, 1 marzo 2021

Si è tenuta oggi l’audizione di UNIRIMA presso la 13^ Commissione Permanente Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato della Repubblica inerente l’Esame in sede Consultiva della Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per la nostra associazione è intervenuto il Presidente Giuliano Tarallo.

Di seguito alcune agenzie di stampa sulle dichiarazioni del nostro Presidente:

ADN0589 7 ECO 0 ADN EAM NAZ RECOVERY: TARALLO (UNIRIMA), ‘ECONOMIA CIRCOLARE SIA MOTORE DI MODERNIZZAZIONE’ = Roma, 1 mar. (Adnkronos) – “Ci auguriamo che il nuovo governo guidato da Mario Draghi segni un cambio di passo importante in materia di sostenibilità e di economia circolare. La creazione del ministero della Transizione Ecologica costituisce un segnale strategico che fa ben sperare”. Così Giuliano Tarallo, presidente di UNIRIMA, Unione Nazionale Imprese Recupero e Riciclo Maceri, nel corso di un’audizione svoltasi oggi nella XIII Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato. La richiesta è contenuta all’interno di una memoria che UNIRIMA ha depositato in Commissione assieme ad Assofermet e Assorimap. “Ora è necessario garantire, senza più esitazioni, interventi a sostegno delle imprese di trattamento rifiuti che operano nel settore del recupero e riciclo di carta e cartone. Purtroppo all’interno dell’ultima versione del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza non vi era sufficiente attenzione per queste realtà. Una lacuna che bisogna colmare immediatamente“, aggiunge. “Basti pensare che si tratta di un comparto industriale storico che si configura come il cuore pulsante dell’economia circolare: gli impianti di trattamento rifiuti che producono circa 6,6 milioni di tonnellate di Materia Prima Secondaria-End of Waste Carta, sono circa 600 con circa 15mila addetti ed un fatturato annuo di circa 3,5 miliardi di euro – conclude – Numeri che devono essere sostenuti da politiche in grado di rendere l’economia circolare pilastro e motore di una nuova stagione in cui il nostro Paese recuperi competitività grazie a una profonda opera di modernizzazione“. (Rof/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 01-MAR-21 12:45 NNNN

AGI1016 3 ECO 0 R01 / Recovery: Unirima, economia circolare sia motore modernizzazione = (AGI) – Roma, 1 mar. – “Ci auguriamo che il nuovo Governo guidato da Mario Draghi segni un cambio di passo importante in materia di sostenibilita’ e di economia circolare“. E’ quanto affermato da Giuliano Tarallo, Presidente di Unirima, Unione Nazionale Imprese Recupero e Riciclo Maceri, nel corso di un’audizione al Senato. Per Tarallo, “la creazione del Ministero della Transizione Ecologica costituisce un segnale strategico che fa ben sperare. Ora e’ necessario garantire, senza piu’ esitazioni, interventi a sostegno delle imprese di trattamento rifiuti che operano nel settore del recupero e riciclo di carta e cartone. Purtroppo all’interno dell’ultima versione del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza non vi era sufficiente attenzione per queste realta’. Una lacuna che bisogna colmare immediatamente. Basti pensare – aggiunge – che si tratta di un comparto industriale storico che si configura come il cuore pulsante dell’economia circolare: gli impianti di trattamento rifiuti che producono circa 6,6 milioni di tonnellate di Materia Prima Secondaria- End of Waste Carta, sono circa 600 con circa 15.000 addetti ed un fatturato annuo di circa 3,5 Miliardi di euro. Numeri che devono essere sostenuti da politiche in grado di rendere l’economia circolare pilastro e motore di una nuova stagione in cui il nostro Paese recuperi competitivita’ grazie a una profonda opera di modernizzazione“. (AGI)