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16 Gennaio 2021

L’Economia Circolare è (deve essere) globale

L’’Economia Circolare è (deve essere) globale” , occorre pertanto eliminare le barriere che ostacolano l’economia circolare per vincere la sfida con l’economia lineare.
I benefici ambientali, diretti e indiretti, che il recupero di materia genera sono indiscutibili, così come è ormai assodato che lo sfruttamento delle risorse primarie sta causando dei danni irreversibili al nostro Pianeta. Basterebbe che venisse riconosciuto il valore economico degli importanti benefici per l’ambiente apportati dalla produzione di materie prime secondarie”.
La riflessione del direttore generale di Unirima ing. Francesco Sicilia su Huffington Post.
7 Gennaio 2021

Consultazione inerente la modifica della Comunicazione della Commissione Europea “Orientamenti tecnici sulla classificazione dei rifiuti”

La DG Ambiente della Commissione UE sta conducendo una consultazione rivolta alle parti interessate ed inerente la possibile modifica della Comunicazione della Commissione sugli orientamenti tecnici sulla classificazione dei rifiuti (2018/C 124/01) pubblicata nell’aprile 2018 con lo scopo di assistere i soggetti interessati nell’effettuare la classificazione dei rifiuti in modo armonizzato in tutta l’Unione Europea.

Qui il nostro approfondimento:www.unirima.it/Consultazione-inerente-la-modifica-della-comunicazione-della-commissione-europea-orientamenti-tecnici-sulla-classificazione-dei-rifiuti

 


Cogliamo l’occasione per segnalare come – a volte-  le traduzioni delle norme europee in italiano non siano fedeli al testo inglese. Ad esempio nel caso della Tabella 1 del suddetto testo , nel capitolo 20 il termine  “similar” è tradotto – erroneamente –  con “assimilabili“.

Ora mentre il termine  “similar = simili” è ovviamente riferito solo agli aspetti merceologici del rifiuto, nel nostro ordinamento il termine “assimilabili” è  connesso alla possibilità da parte dei Comuni di gestire i rifiuti, cosa che non è così per la normativa europea. Basta una parola per stravolgere il senso di una norma.

La definizione di «rifiuti urbani» è stata introdotta dalla Commissione Euopea a fini statistici affinché gli obiettivi di preparazione per il riutilizzo e di riciclaggio si basino su dati affidabili e raffrontabili ed in modo da controllare in modo più efficace i risultati raggiunti da ogni Stato Membro ed include appunto i rifiuti simili ai rifiuti domestici provenienti da altre fonti (ad esempio attività commerciali). Nel considerando 10 della Direttiva 2018/851 è  infatti riportato:

La definizione di «rifiuti urbani» nella presente direttiva è introdotta al fine di definire l’ambito di applicazione degli obiettivi di preparazione per il riutilizzo e riciclaggio nonché le relative norme di calcolo. Essa è neutra rispetto allo stato giuridico, pubblico o privato, del gestore dei rifiuti e comprende pertanto i rifiuti domestici e quelli provenienti da altre fonti che sono gestiti da o per conto dei comuni oppure direttamente da operatori privati.

 

4 Gennaio 2021

Sottoscritto il nuovo allegato tecnico Anci-Corepla

È stato sottoscritto il nuovo Allegato Tecnico Imballaggi in Plastica all’Accordo Quadro ANCI-CONAI. Dopo diverse proroghe si è  quindi raggiunto a fine 2020  l’accordo fra Anci e Corepla sulle modalità di erogazione dei corrispettivi per la raccolta e recupero dei rifiuti da imballaggio in materiale plastico.

L’Allegato tecnico è in vigore dal 1° gennaio 2021 e disciplinerà, per quanto di competenza unicamente di COREPLA, la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio in plastica in Convenzione Corepla, conferiti al gestore del servizio pubblico ed il conferimento ai Centri di Selezione (CSS) operanti per COREPLA ed altri impianti ad essi equiparati.

Questo il testo dell’Allegato tecnico plastica e  dei relativi documenti parte integrante dello stesso:

 

Con il nuovo Allegato- si vuole garantire, in un quadro aggiornato di regole tecniche, la continuità della raccolta dei rifiuti di imballaggi in plastica in attesa della definizione dell’accordo di programma quadro previsto dai nuovi commi 5 e 5 bis dell’art. 224 del d. lgs.152/06 (Testo Unico dell’Ambiente).“, cosi si legge in una nota presente sul sito di Corepla.

 


Si ricorda, inoltre, che dal 1° gennaio 2021 sono entrati in vigore i nuovi Contributi Ambientali Conai (CAC) relativi agli imballaggi in plastica, con aumenti per quelli ritenuti più difficili da riciclare:

  • fascia B2 si è passati da 436 a 560 euro per tonnellata
  • fascia C il contributo è aumentato da 546 a 660 euro.

Resta invariato il CAC per gli imballaggi di fascia A (150 euro/ton) e di fascia B1 (208 euro/ton).

 

29 Dicembre 2020

Pubblicato il Regolamento Delegato (UE) 2020/2174 della Commissione del 19 ottobre 2020

E’ dato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento Delegato (UE) 2020/2174 della Commissione del 19 ottobre 2020 che modifica gli allegati I C, III, III A, IV, V, VII E VIII  del Regolamento (CE) n. 1013/2006 del parlamento europeo e del consiglio relativo alle spedizioni di rifiuti.

Qui il testo del regolamento ed i nostri approfondimenti:

 

 


Vedasi nostra precedente circolare: https://www.unirima.it/convenzione-di-basilea-nuove-voci-sui-rifiuti-di-plastica-aggiornamenti/

22 Dicembre 2020

Deliberazione Albo n. 4 del 22 dicembre 2020 “Applicazione articolo 183, comma 1, lettera b-ter) del Dlgs 152/06”

L’Albo Nazionale Gestori Ambientali ha emanato la deliberazione n. 4 del 22 dicembre 2020 “Applicazione articolo 183, comma 1, lettera b-ter), del decreto legislativo3 aprile 2006, n. 152” che all’art. 1 riporta quanto segue:

Art. 1 – Raccolta e trasporto dei rifiuti urbani indicati nell’allegato L-quater prodotti dalle attività riportate nell’allegato L-quinquies)
I soggetti iscritti nelle categorie 4 e 2-bis dell’Albo per l’attività di raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi individuati dai codici EER e dalle descrizioni contenute nell’allegato L-quater prodotti dalle attività riportate nell’allegato L-quinquies, allegati alla parte IV del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152, possono effettuare la raccolta e il trasporto di detti rifiuti ove divenuti urbani in data successiva al 31 Dicembre 2020 fino alla definizione delle modalità di adeguamento dei rispettivi provvedimenti d’iscrizione.


Pertanto chi effettua la raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi categoria4, dal 1 gennaio 2021 potrà continuare a farlo con le stesse modalità di prima.

 

 

Come Unirima avevamo chiesto all’Albo un intervento in merito (vedasi: Dfinizioni-nuovo-dlgs-116-2020-e-categoria-4-Unirima-scrive-allalbo-nazionale-gestori-ambientali/) ora emanato.

 

22 Dicembre 2020

Biorepack, il consorzio italiano per il recupero delle bioplastiche

Dopo la pubblicazione dello Statuto consortile in Gazzetta Ufficiale (14 novembre 2020) del Biorepack, Consorzio Nazionale per il riciclo organico degli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile (www.biorepack.orgle aziende ora si possono iscrivere al nuovo consorzio  e dal 1° gennaio 2021 saranno disponibili anche i moduli per la dichiarazione contenenti le tipologie di imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile.

Sono obbligati ad aderire al nuovo consorzio:

  • i produttori e importatori di materiali di imballaggio in plastica biodegradabile e compostabile (categoria Produttori)
  • i fabbricanti e trasformatori di imballaggi in bioplastica e/o dei relativi semilavorati, compresi gli importatori di imballaggi vuoti o semilavorati (categoria Trasformatori)

Possono aderire su base volontaria:

  • commercianti, distributori, importatori, utilizzatori e fornitori (categoria Utilizzatori)
  • i riciclatori e le imprese che trattano a fine vita gli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile (categoria Riciclatori).

 

Biorepack rappresenta ora il settimo consorzio all’interno del Conai che sottolinea che, nella fase transitoria, in attesa della rideterminazione del contributo ambientale per gli imballaggi in bioplastica, si applica l’attuale CAC previsto per gli imballaggi in plastica nelle varie fasce contributive. Restano in vigore anche le procedure di applicazione, dichiarazione e versamento del contributo ambientale Conai e la categoria di iscrizione al Conai e la relativa quota di partecipazione.

Qui l’informativa sul sito del Conai: Informativa-Conai-Biorepack