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2 Giugno 2021

Linee guida per l’accertamento di conformità del sistema di gestione della qualità alle disposizioni del DM 188/2020

Dopo l’emanazione delle linee guida I e II sul decreto end of waste carta, Unirima in collaborazione con Certiquality ha redatto una nuova linea guida sull’end of waste di carta e cartone.

Tale linea guida, stata redatta facendo riferimento alle best practice per l’implementazione e attuazione di un Sistema di Gestione della Qualità, fornisce le modalità operative da applicare nelle imprese che devono adempiere a quanto riportato nel DM 188/2020, al fine di dimostrarne il rispetto dei contenuti per produrre  carta e cartone End of Waste.

Il contenuto delle linee guida per l’accertamento di conformità del sistema di gestione della qualità alle disposizioni del DM 188/2020 è a disposizione delle imprese associate Unirima:

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Le slide presentate durante il corso di formazione auditor sul decreto 188/2020 “End of waste carta” organizzato da Certiquality con la collaborazione di Unirima: www.unirima.it/slide corso formazione auditor) sono disponibili qui: https://www.unirima.it/slide-corso-formazione-auditot-certiquality-su-decreto-188-2020

27 Maggio 2021

“Rifiuti: Tutte le novità” – Slide del webinar del 27 Maggio 2021

Si è svolto il 27 Maggio 2021 dalla 9:00 – 13:00  il webinar dal titolo “Rifiuti: Tutte le novità” – dal D.Lgs. 116/2020 al regolamento sull’end of waste di carta e cartone“. Evento gratuito organizzato da Ambiente Legale in collaborazione con Unirima, per fare il punto della situazione della corretta gestione dei rifiuti, fornendo spunti applicativi concreti ed operativi.

Queste le slide presentate nel corso dell’evento:

 

Il programma dell’evento:

  • Introduzione ai lavori: Dott.ssa Rita  Bandini, Vice Presidente UNIRIMA
  • Relatrice: Avv. Chiara Fiore, Ambiente Legale srl
    • Le definizioni
    • Il nuovo deposito temporaneo
    • La nuova classificazione
    • La disciplina End of Waste e il nuovo regolamento Carta e Cartone
    • Le novità in tema di tracciabilità
    • Le responsabilità nella gestione dei rifiuti
    • Sanzioni

Scarica la locandina in pdf

 


 

25 Maggio 2021

Video Webinar “Le imprese del riciclo motore dell’Economia Circolare” – 25 maggio 2021

Si è svolto oggi il webinar Le imprese del riciclo motore dell’Economia Circolare”  organizzato da Unirima, Assofermet e Assorimap. L’evento è stato un importante momento di confronto per fare il punto sul settore del riciclo ad un anno della sottoscrizione del protocollo Unirima, Assofermet e Assorimap e dalla pubblicazione del Manifesto del Riciclo a sostegno dell’Economia Circolare.
Qui il link al video completo del webinar:

25 Maggio 2021

Dal 1° luglio 2021 diminuzione del contributo ambientale Conai per la carta

Il Consiglio di amministrazione CONAI, valutato lo scenario attuale della filiera del recupero e del riciclo degli imballaggi a base cellulosica, ne ha deliberato una diminuzione del contributo ambientale. 

A partire dal 1° luglio 2021 il contributo per gli imballaggi in carta e cartone base passerà da 55 euro/tonnellata a 25 euro/tonnellata con un calo di oltre il 50% ed con un risparmio per gli utilizzatori di imballaggi in carta e cartone di oltre 135 milioni di euro. Nel 2022 si estenderà invece la diversificazione contributiva agli imballaggi in materiale composito, diversi da quelli per liquidi

La variazione del contributo è dovuta principalmente all’aumento dei valori di mercato della materia prima seconda: con l’inizio del 2021 le quotazioni della carta ottenuta con il macero sono aumentate significativamente con aumento conseguente dei ricavi consortili da vendita dei maceri.

Per i poliaccoppiati a prevalenza carta idonei al contenimento di liquidi il contributo ambientale si ridurrà da 75 EUR/tonnellata a 45 euro/tonnellata, essendo rimasto invariato il contributo aggiuntivo di 20 EUR/tonnellata.

Qui il comunicato stampa Conai-Comieco: Diminuzione CAC carta 2021

 

19 Maggio 2021

Circolare MITE su chiarimenti D.lgs 116/2020 “criticità interpretative ed applicative”

La Direzione Generale per l’Economia Circolare del Ministero della Transizione Ecologica ha diramato una nota volta a dare ulteriori chiarimenti in merito a criticità interpretative ed applicative del Decreto Legislativo 116/2020 che ha modificato il D.lgs. 152/06

Premesso che  già nella  nota esplicativa di febbraio  scorso tale argomento era stato precisato, si segnala come siano stati nuovamente chiariti le definizioni dell’articolo 183 del D.lgs 152/06. Quindi, in linea con quanto stabilito dalla Direttiva Rifiuti 2018/851 ed in particolare nel considerando 10,  si ribadisce che la definizione di rifiuti urbani, che comprende anche i rifiuti c.d. “simili” (cioè quei rifiuti prodotti dalle attività economiche dell’Allegato L-quinquies e riportati nell’allegato L-quater, che sono merceologicamente simili ai rifiuti domestici) è stata armonizzata a livello europeo per evitare difformità rispetto al raggiungimento degli obiettivi di riciclo. Pertanto, tale definizione ha pertanto una finalità statistica per fare in modo che tutti gli Stati membri calcolino gli obiettivi di riciclo nello stesso modo. Nella circolare è infatti riportato quanto segue:

….”In altre parole, il fatto che i rifiuti simili ai domestici, provenienti da utenze non domestiche, siano considerati rifiuti urbani, non significa necessariamente che questi debbano essere gestiti nell’ambito del circuito pubblico

Al tal proposito è doveroso sottolineare come la definizione di rifiuti urbani,..().., debba essere intesa esclusivamente ai fini degli obiettivi di preparazione per il riutilizzo e riciclaggio nonché per le relative norme di calcolo.

sintesi la definizione vale solo ai fini dei calcoli degli obiettivi di riciclo e non per affidarne la privativa ai Comuni e tutte le utenze non domestiche che producono rifiuti simili possono avvalersi del servizio fornito da operatori privato come previsto dall’art. 198 del DLgs 152/06. Tale lettura, conforme alla ratio della direttiva 2028/851, è quella che abbiamo sempre dato come Unirima sin dalla pubblicazione del D.lgs 116/2020.

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