Si è tenuta questa mattina in Commissione X (Attività Produttive, commercio e turismo) l’audizione di Unirima sul disegno di legge recante “Legge annuale per il mercato e la concorrenza per il 2025″ (C. 2682 Governo, approvato dal Senato).
Per Unirima è intervenuto il Direttore Generale, Ing. Francesco Sicilia, di seguito il link al suo intervento:
Qui la registrazione video completa della seduta della Commissione.
Per consultare la memoria inviata alla Commissione e la raccolta delle agenzie di stampa uscite in seguito all’audizione si rimanda a questo link .
Per i nostri precedenti approfondimenti sul Ddl Concorrenza rimandiamo al seguente link: https://www.unirima.it/2025/10/30/concorrenza-approvato-in-prima-lettura-al-senato-il-disegno-di-legge/

E’ stato approvato ieri in Senato il ddl Concorrenza. Il provvedimento sarà ora trasmesso alla Camera dei Deputati, per essere approvato definitivamente entro il 31 dicembre.
Di seguito la dichiarazione resa dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, senatore Adolfo Urso, nel commentare il via libera al provvedimento:
L’approvazione in prima lettura al Senato del ddl Concorrenza segna un ulteriore passo avanti verso un sistema più competitivo e trasparente, a sostegno delle imprese italiane e della crescita del Paese.
Il disegno di legge , inserito nel quadro delle misure e degli interventi di attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), contiene interventi finalizzati alla rimozione degli ostacoli alla concorrenza che tengono conto non soltanto delle richieste della Commissione UE, ma anche della segnalazione dell’AGCM, soprattutto con specifico riguardo ad alcuni settori ritenuti prioritari per la crescita economica del Paese quali i servizi pubblici locali, il trasporto regionale, il sistema di accreditamento sanitario e il trasferimento tecnologico alle imprese.
Per quanto riguarda i servizi pubblici locali, il ddl Concorrenza impone obblighi più stringenti in capo agli enti locali in relazione alla gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, incluse le gestioni “in house” (cioè affidate direttamente all’ente o a società controllate) nei Comuni con oltre 5.000 abitanti. In particolare: in caso di gestioni considerate inefficienti, l’ente locale deve adottare un atto di indirizzo nei confronti del gestore del servizio, prescrivendo misure correttive per migliorare qualità, efficienza, costi e risanamento delle eventuali perdite. In caso di inadempimento di tali obblighi, le violazioni possono arrivare sino alla risoluzione del contratto.
Qui il testo approvato.
Per consultare i nostri approfondimenti sul tema rimandiamo ai seguenti link:

