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ISPRA ha pubblicato il Rapporto Rifiuti Speciali 2024: giunto alla ventitreesima edizione, il Rapporto presenta i dati relativi all’anno 2022, raccolti, analizzati ed elaborati dal Centro Nazionale dei Rifiuti e dell’Economia Circolare dell’ISPRA, con il contributo delle Agenzie regionali e provinciali per la Protezione dell’Ambiente, come previsto dall’art.189 del d.lgs. n. 152/2006.
I dati evidenziano un calo del 2,1% nella produzione complessiva di rifiuti speciali in Italia nel 2022, pari a 161,4 milioni di tonnellate: un decremento – oltre 3,4 milioni di tonnellate in meno rispetto all’anno precedente- che viene attribuito principalmente al conflitto in Ucraina e alla crisi energetica. Il settore delle costruzioni e demolizioni, con quasi 80,8 milioni di tonnellate, si conferma quello con la maggiore produzione totale dei rifiuti speciali, contribuendo per il 50% alla produzione complessiva.

(Fonte: Infografiche Ispra)
La produzione dei rifiuti speciali sul territorio nazionale è così distribuita:
- Nord Italia: quasi di 92,7 milioni di tonnellate (57,4% del dato complessivo nazionale),
- Centro: 28,1 milioni di tonnellate (17,4% del totale),
- Sud: 40,6 milioni di tonnellate (25,2%).
Per quanto riguarda la gestione, i rifiuti speciali sono trattati da un totale di 10.806 impianti, di cui 5.905 sono situati al Nord, 1.952 al Centro e 2.949 al Sud. I quantitativi di rifiuti speciali complessivamente gestiti in Italia sono pari a 176,6 milioni di tonnellate, di cui il 94,6% del totale gestito (167,1 milioni di tonnellate) sono non pericolosi, mentre il restante 5,4 % (9,5 milioni di tonnellate) sono pericolosi.
Il recupero di materia dalla gestione dei rifiuti speciali è pari al 72,2% (127,6 milioni di tonnellate), mentre le operazioni di smaltimento rappresentano il 14,9% (26 milioni di tonnellate). Le altre forme di gestione (coincenerimento, l’incenerimento, la “messa in riserva” e il “deposito preliminare”) hanno un incidenza più contenuta.
Qui la versione integrale del Rapporto Rifiuti Speciali 2024: Rapportorifiutispeciali_ed-2024_n-402_versioneintegrale
Di seguito il comunicato stampa di ISPRA e le infografiche con i dati del Rapporto:
Fonte sito Ispra: https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-rifiuti-speciali-edizione-2024
La Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora all’Italia (INFR(2024)2097) per non aver recepito correttamente la direttiva quadro sui rifiuti (Direttiva 2008/98/CE, modificata dalla direttiva (UE) 2018/851).
In particolare, la Commissione ha riscontrato il non corretto recepimento di varie disposizioni della direttiva modificata, tra cui quelle concernenti la responsabilità estesa del produttore, la garanzia di un riciclaggio di alta qualità, la raccolta differenziata dei rifiuti pericolosi e l’attuazione di un sistema di tracciabilità elettronica. Il termine ultimo per il recepimento della direttiva modificata nella legislazione nazionale da parte degli Stati membri era il 5 luglio 2020.
A questa si aggiunge un’ altra procedura di infrazione notificata dalla Commissione all’Italia e a tutti gli altri 27 Stati membri dell’Unione: quella per il mancato raggiungimento degli obiettivi vincolanti di raccolta e riciclo dei rifiuti urbani e dei raee. Per la Commissione “gli Stati membri dovrebbero intensificare gli sforzi di attuazione” tesi all’adempimento degli obblighi previsti, anche basandosi, a tale riguardo, sulle raccomandazioni specifiche per paese individuate nel Waste Early Warning Report del 2023.
Il Governo italiano ha ora a disposizione due mesi per rispondere e rimediare alle carenze evidenziate da Bruxelles. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato.
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Il Comunicato della Commissione con i dettagli sulle procedure di infrazione è disponibile a questo link: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/inf_24_3228
Qui un articolo di approfondimento sul tema: Rifiuti e riciclo, l’Ue apre due procedure d’infrazione per l’Italia (Redazione Ricicla.tv)
Di seguito le notizie integrali pubblicate dalle agenzie di stampa Ansa e LaPresse:
L’Ue apre infrazione contro Roma sulla direttiva rifiuti. L’Italia non ha recepito tutte le disposizioni entro luglio 2020 (ANSA) – BRUXELLES, 25 LUG – La Commissione europea ha avviato una procedura d’infrazione contro l’Italia per non aver recepito correttamente la direttiva quadro sui rifiuti. Lo annuncia Bruxelles in una nota precisando che il termine ultimo per il recepimento della direttiva era il 5 luglio 2020. L’Italia, spiega Bruxelles, “non ha recepito correttamente diverse disposizioni della direttiva modificata”, come la responsabilità estesa del produttore, la garanzia di un riciclo di qualità, la raccolta differenziata e un sistema di tracciabilità. Ora il governo ha due mesi per rispondere alla lettera di messa in mora della Commissione europea.
Ue: Commissione, Italia recepisca bene direttiva quadro sui rifiuti Bruxelles, 25 lug. (LaPresse) – La Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora all’Italia per non aver recepito correttamente la direttiva quadro sui rifiuti. La direttiva quadro sui rifiuti è la legislazione quadro dell’Ue volta a prevenire o ridurre la produzione di rifiuti, riducendo gli impatti complessivi dell’uso delle risorse e migliorando l’efficienza di tale uso, che sono fondamentali per la transizione verso un’economia circolare e per garantire la competitività a lungo termine dell’Unione. La direttiva modificata stabilisce obiettivi vincolanti per il riciclaggio e la preparazione dei rifiuti urbani per il riutilizzo. Introduce inoltre requisiti per gli Stati membri per migliorare i loro sistemi di gestione dei rifiuti e l’efficienza dell’uso delle risorse. La scadenza per il recepimento della direttiva modificata nella legislazione nazionale da parte degli Stati membri era il 5 luglio 2020. La Commissione ha già avviato procedure di infrazione nei confronti di altri dieci Stati membri (Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Francia, Cipro, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo e Romania). La Commissione ha riscontrato che l’Italia non ha recepito correttamente diverse disposizioni della direttiva modificata, tra cui la responsabilità estesa del produttore, la garanzia di un riciclaggio di alta qualità, la raccolta differenziata dei rifiuti pericolosi e l’attuazione di un sistema di tracciabilità elettronica. La Commissione sta pertanto inviando una lettera di costituzione in mora all’Italia, che ha ora due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze sollevate dalla Commissione. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato.
Si è tenuto nella mattinata del 24 luglio il webinar sul RENTRI organizzato da UNIRIMA. L’evento, riservato alle sole imprese associate, si è svolto in modalità telematica, e ha visto la partecipazione di Daniele Gizzi, Presidente dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali.

Il prossimo webinar sul RENTRI dedicato agli associati UNIRIMA si terrà venerdì 20 settembre alle ore 14:30.
Per maggiori informazioni scrivere a unirima@unirima.it
La documentazione condivisa nel corso del webinar è disponibile a questo link: https://www.unirima.it/2024/07/24/webinar-unirima-sul-rentri-24-luglio/
UNIRIMA, parte della rete di referenti stabili del Comitato ATECO, ricorda che sta per volgere al termine la Rilevazione Istat delle attività economiche per l’implementazione della nuova classificazione Ateco 2025.
Gli utenti e le imprese che fanno parte del campione estratto e hanno ricevuto la lettera dall’Istat devono compilare il questionario online entro e non oltre il 31 luglio pv, termine ultimo per fornire le informazioni richieste.
L’indagine campionaria, lo ricordiamo, mira a rilevare in maniera più puntuale e precisa le attività economiche svolte da imprese e professionisti, per rappresentare la struttura e l’evoluzione del sistema produttivo italiano.
Le risposte fornite consentiranno di acquisire informazioni utili alla nuova Classificazione ATECO, che tutte le imprese e i professionisti dovranno utilizzare per le finalità di natura amministrativa e fiscale a partire dal 1° gennaio 2025.
Per maggiori dettagli si rimanda alla nostra precedente news: https://www.unirima.it/2024/04/16/documentazione-tecnica-rilevazione-istat-delle-attivita-economiche-per-limplementazione-della-nuova-classificazione-ateco/
Ulteriori approfondimenti sul sito Istat, a questi link:
- https://www.istat.it/classificazione/classificazione-delle-attivita-economiche-ateco/
- https://www.istat.it/it/archivio/295179

Il 10 luglio è stato presentato a Roma, presso la Sala Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva, il 29° Rapporto Annuale di Comieco su raccolta differenziata e riciclo di carta e cartone in Italia.
Tra i dati più rilevanti evidenziati da Comieco la crescita di quasi 3 punti percentuali della raccolta differenziata di carta e cartone in Italia nel 2023 rispetto al dato del 2022, con il raggiungimento della quota record di oltre 3,7 milioni di tonnellate. Un trend che si riflette positivamente anche sul tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici che arriva al 92,3%, in netto anticipo sugli obiettivi UE al 2030 (85%).
Per consultare il Rapporto nella sua versione integrale si rimanda al link che segue : 29 Rapporto Comieco su Raccolta e Riciclo di Carta e Cartone
Unirima ha concesso il patrocinio al Festival della Sostenibilità, che si svolgerà a Roma dal 13 luglio al 15 settembre 2024.
La manifestazione riunisce una molteplicità di eventi e progetti che – attraverso l’arte, l’intrattenimento, il gioco, l’informazione, e molto altro ancora – hanno l’obiettivo comune di diffondere il concetto di “sviluppo sostenibile” e rendere i cittadini di ieri, oggi e domani più consapevoli.
Il Festival, che si inaugura nel Centro Commerciale romano Euroma2, prevede un ricco programma di iniziative che partiranno sabato 13 luglio.
Tra queste anche l’ECOFESTA, un intero weekend – Sabato 13 e Domenica 14 luglio – che sarà dedicato a idee, soluzioni, aziende, organizzazioni e realtà del territorio legate al mondo della filosofia e della cultura sostenibile. Presso il Centro Commerciale Euroma 2 artisti, artigiani, start up, imprese innovative di settore potranno farsi conoscere dal largo pubblico, illustrando la propria attività per promuovere i prodotti e/o le buone prassi consentendo di diffondere e sensibilizzare i cittadini sui temi del recupero, riuso e riciclo, nel rispetto dell’ambiente; delle fonti d’energia pulite e rinnovabili e della conoscenza dei concetti di uno “sviluppo sostenibile del pianeta”, dell’economia circolare e dell’Agenda 2030.
Qui tutti i dettagli relativi al programma : https://www.failadifferenza.com/calendario


