Unirima è disponibile alla più ampia collaborazione con gli organi di informazione.
Se sei un giornalista e vuoi essere inserito nella nostra mailing list puoi inviare una email all'indirizzo unirima@unirima.it
Di seguito il comunicato stampa diramato il 18 febbraio dalla nostra Associazione sul DL Energia: “Incidenza costi energia su recupero materia +111%, misure Governo sono primo passo” – “Ora interventi strutturali per tutelare economia circolare“.
“L’intervento del Governo per arginare il caro bollette costituisce un primo passo a sostegno delle imprese attive nel riciclo della carta. Ora occorrono azioni strutturali e di sistema, inserite all’interno di una visione strategica per affrontare un problema di ampia portata, che non pare destinato a esaurirsi in breve. Già oggi i numeri sono drammatici. L’incidenza del costo dell’energia elettrica per ogni tonnellata di materia prima recuperata dai rifiuti ha registrato un incremento pari al 111% in queste prime settimane del 2022 rispetto all’analogo periodo del 2021. Una vera e propria mannaia, che si sta abbattendo su realtà che sono il cuore propulsore dell’economia circolare. La transizione ecologica è ormai stabilmente in cima all’agenda politica, ma rischia di rallentare senza interventi strutturali e di lunga durata contro i rincari energetici che stanno strozzando le imprese”.
Qui le principali agenzie che hanno ripreso il comunicato: AG CS 18_02_2022
Vedasi anche precedenti comunicati/articoli a riguardo:
Si è tenuta oggi, 15 febbraio, l’audizione di UNIRIMA alla 10ª Commissione Industria del Senato, nell’ambito dell’esame del disegno di legge n. 2469 (Legge annuale per il Mercato e la Concorrenza 2021) c.d. “DDL Concorrenza”.
L’audizione è stata trasmessa in diretta streaming sul canale web del Senato.
Di seguito il documento presentato dal Presidente di Unirima Giuliano Tarallo, durante l’audizione:
Questo il comunicato stampa diffuso da Unirima dopo l’audizione:

Qui il link al video dell’audizione di Unirima:
- Articoli dichiarazioni Unirima
- DDL “Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2021” – Esame in commissione X Industria del Senato – Unirima
- Aggiornamenti istituzionali: Piano Transizione Ecologica/DdL Concorrenza – Unirima
- Bozza DDL “Concorrenza” novembre 2021 – Sintesi delle principali disposizioni – Unirima
- Segnalazione AGCM – Proposte di riforma concorrenziale ai fine della legge annuale mercato e concorrenza – Unirima
Il Ministero della Transizione Ecologica, con una nota diramata oggi, ha reso noto che sono stati prorogati di 30 giorni, i termini per la presentazione delle domande per i fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per l’economia circolare. I termini, inizialmente fissati a metà febbraio (per la linea di intervento B dedicata al riciclo di carta e cartone la scadenza era lunedì prossimo 14 febbraio), vanno ora dal 16 al 23 marzo, a seconda della linea di intervento.
- Qui il link al sito del Ministero che riporta il comunicato: www.mite.gov.it/pnrr-mite-prorogati-bandi-economia-circolare
Qui il comunicato stampa di UNIRIMA dopo la nota del Ministero: CS – UNIRIMA_PNRR 11_02_2021
Du seguito i link a nostre precedenti circolari:
Roma, 7 febbraio 2022 – UNIRIMA esprime una profonda preoccupazione per i limiti all’accesso ai fondi del PNRR della Missione M2C1, destinati alla realizzazione dei progetti faro e finalizzati ad ammodernare gli impianti di riciclo dei rifiuti di carta e cartone.
L’interpretazione adottata dal Ministero della Transizione Ecologica (MITE) dell’avviso della linea di intervento B per gli investimenti in progetti di economia circolare, secondo l’associazione che riunisce le imprese attive nel recupero e riciclo di carta e cartone, appare irragionevolmente restrittiva, vanifica l’erogabilità dei fondi alle imprese, e di fatto aumenta il divario in termini di partecipazione ai bandi. In disaccordo con la lettura nelle versioni in inglese e in francese dell’art. 47 del Regolamento Generale di Esenzione per Categoria (GBER), che semplifica le procedure per la concessione degli aiuti di Stato, secondo le indicazioni fornite dal MITE, sono finanziabili solamente i progetti che superano il processo tradizionale di riciclaggio dei rifiuti, e più precisamente, quelli che siano espressione di una “innovazione tecnologica”, a discapito di quei progetti che migliorano l’efficienza produttiva degli impianti. A differenza della versione italiana, nelle versioni inglese e francese compare il riferimento al concetto di miglioramento o migliore efficienza dell’attività di riciclaggio, prevedendo che i costi
ammissibili sono quelli necessari per realizzare un’attività di riciclaggio migliore o più efficiente rispetto a quella che esita da un processo tradizionale.
Contrariamente allo spirito del PNRR e alla normativa che disciplina gli aiuti di Stato per il riciclaggio di rifiuti, in cui non viene richiesto che il finanziamento sia da destinare allo sviluppo di “tecnologie nuove e innovative”, l’interpretazione restrittiva adottata dal MITE impone dunque oneri progettuali
eccessivi in capo agli operatori economici e acuisce a dismisura il divario in termini partecipativi tra le imprese che partecipano alle diverse linee di investimento dei bandi in violazione delle regole della concorrenza.
“Il rischio è che i bandi per la realizzazione di progetti faro finalizzati per l’economia circolare vadano deserti. Abbiamo scritto al Presidente del Consiglio, Mario Draghi chiedendo di intervenire urgentemente sui bandi. Se si vogliono infatti raggiungere gli obiettivi a cui mira il PNRR, bisogna fare in modo che vengano ammessi tutti quei progetti che garantiscono una migliore efficienza dell’attività di riciclaggio, ed evitare di richiedere sforzi irraggiungibili a livello tecnologico. Occorre un intervento tempestivo, per garantire quei principi più volte richiamati dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a tutela della competitività di un settore cruciale per l’economia circolare. E’ quindi necessario appianare le differenze rispetto ai bandi destinati a Comuni ed EGATO, assicurando una
maggiore concorrenza nell’accesso ai fondi” ha dichiarato il Presidente di Unirima, Giuliano Tarallo.
Di seguito il comunicato stampa:
Link alle agenzie e agli articoli che hanno ripreso il nostro comunicato stampa:
Di seguito l’agenzia ANSA che riporta la notizia di come L’Arera ha azzerato per il primo trimestre 2022 gli oneri generali di sistema per tutte le medie-grandi imprese con potenza pari o superiore a 16,5 kW.
- Il provvedimento, rende noto l’Autorità, applica quanto previsto con il decreto Sostegni-ter dello scorso 21 gennaio. Alla copertura economica (1,2 miliardi euro) si provvede attraverso l’utilizzo di parte dei proventi delle aste di CO2. Il Dl ha individuato come beneficiari le utenze oltre i 16,5 kW, in media, alta e altissima tensione, quelle degli usi di illuminazione pubblica di ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico.
- Analoga misura di azzeramento degli oneri generali di sistema nel primo trimestre 2022 per i clienti domestici e le piccole imprese in bassa tensione (sotto i 16,5 kW di potenza) era stata già prevista dall’Autorità in occasione dell’aggiornamento trimestrale delle condizioni di tutela dello scorso fine dicembre, attuando quanto previsto dalla legge bilancio 2022.
Di seguito link alle nostre precedenti circolari:

