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20 Dicembre 2021

Pubblicazione del Manuale ISPRA-CINEAS: La prevenzione del danno ambientale e la gestione delle emergenze ambientali in relazione agli incendi presso gli impianti di gestione e di deposito di rifiuti

E’ stato elaborato, in attuazione di un Accordo sottoscritto tra l’ISPRA ed il Consorzio CINEAS in data 25/09/2020, il manuale che affronta il tema incendi presso gli impianti di deposito e gestione dei rifiuti sotto due profilila prevenzione del danno ambientale e la gestione delle emergenze ambientali – e si propone di offrire alle autorità e agli operatori interessati dalla gestione di tali incendi una prospettiva in cui individuare prassi, soluzioni e proposte.

Gli incendi in esame si associano a molti adempimenti (la pianificazione e l’organizzazione di procedure e interventi, l’applicazione di soluzioni tecnico/operative, la ricerca di tutele assicurative) e molte conseguenze (obblighi di verifica, di monitoraggio, di risanamento) e che la filosofia della prevenzione è la prima risposta (un corretto investimento, limitando gli effetti sull’ambiente, tutelerà l’attività aziendale rispetto ad oneri di intervento ex post, interruzioni di attività, sanzioni, ecc.).

Temi trattati:

1) la gestione delle emergenze ambientali

2) la prevenzione del danno ambientale

 

Di seguito il file PDF del Manuale:

 

Qui il link al sito dell’ISPRA:

La prevenzione del danno ambientale e la gestione delle emergenze ambientali in relazione agli incendi presso gli impianti di gestione e di deposito di rifiuti — Italiano (isprambiente.gov.it)

17 Dicembre 2021

Comunicato Stampa Unirima, Assorimap, Assofermet su caro Energia

Dopo l’emendamento presentato dal Governo alla legge di bilancio per contenere gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico, del gas e riguardanti le imprese (riduzione oneri utenze elettriche non domestiche, riduzione iva al 5% per tutte le utenze, annullamento oneri di sistema per il gas naturale), Unirima insieme a Assorimap, Assofermet , ha diramato un comunicato stampa chiedendo al governo urgenti misure strutturali.

DI seguito il comunicato stampa:


Qui il link agli articoli che hanno ripreso il nostro comunicato stampa:

11 Dicembre 2021

Procedura Valutazione Ambientale Strategica – Rapporto Preliminare

Secondo quanto previsto dal Programma Nazionale Gestione Rifiuti ( PNGR) di cui l’art. 198 bis del Dlgs. 152/06, la Direzione per l’Economia Circolare del Minsitero della Transizione Ecologica, ha pubblicato in data 6 dicembre 2021 il Rapporto Preliminare Ambientale per la fase di consultazione inerente la Procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

Di seguito il testo in PDF e il link al sito:

 


Di seguiti l’articolo di RiciclaTV con una sintesi del rapporto:

Individuare il fabbisogno di recupero e smaltimento da soddisfare per garantire il rispetto dei principi di autosufficienza e prossimità nella gestione dei rifiuti e allineare il Paese alle coordinate dell’Ue in materia di economia circolare. Comincia a prendere forma il Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti, o PNGR, considerato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza tra le riforme strutturali di settore e sul quale si è ufficialmente aperta la fase di scoping per la Valutazione Ambientale Strategica, o VAS. Disponibile per ora solo il rapporto preliminare, ma nelle sue novanta pagine il Ministero della Transizione Ecologica già delinea gli assi portanti della misura, che dovrebbe entrare in vigore entro aprile 2022 e che rappresenterà “uno strumento di indirizzo per le Regioni e le Province autonome nella pianificazione della gestione dei rifiuti”. Una precisazione che il Ministero della Transizione Ecologica mette nero su bianco già nelle primissime righe del rapporto, quasi a voler chiarire da subito che il Programma non sarà un nuovo ‘Sblocca Italia’, il contestato provvedimento adottato nel 2014 dall’allora governo in carica guidato da Matteo Renzi proprio con l’obiettivo di colmare i gap di gestione dei rifiuti sul territorio nazionale. Un piano rimasto lettera morta, sulla scorta dei pronunciamenti della Corte di Giustizia Europea prima e del Tar del Lazio poi che ne avevano dichiarato illegittimi i provvedimenti attuativi. Perché? Proprio per la mancata attivazione della VAS. Sbagliando s’impara, verrebbe da dire, visto che tra le due misure non mancano le differenze ma neppure le analogie.

Nello specifico, il Programma Nazionale, si legge, “fissa i macro-obiettivi e definisce i criteri e le linee strategiche, a cui le Regioni e le Province autonome dovranno attenersi nella elaborazione dei Piani di gestione dei rifiuti” ricorda il rapporto preliminare, “offrendo, contestualmente, una ricognizione nazionale dell’impiantistica, suddivisa per tipologia di impianti e per regione, al fine di fornire indirizzi atti a colmare le lacune presenti nel territorio“. All’orizzonte, spiega il rapporto, ci sono i nuovi obiettivi introdotti con il recepimento delle direttive Ue sull’economia circolare: tra gli altri il 65% di riciclo dei rifiuti urbani e un tetto massimo del 10% allo smaltimento in discarica entro il 2035, Nel 2019, riporta però il rapporto, il 20,9% dei rifiuti urbani prodotti è stato smaltito in discarica e complessivamente l’analisi dei dati nazionali “evidenzia la necessità di imprimere una accelerazione nel miglioramento del sistema di gestione, soprattutto in alcune zone del Paese“. Una accelerazione che il PNGR punta ad imprimere effettuando una ricognizione dei flussi e del fabbisogno di trattamento, ma anche garantendo la standardizzazione dei piani di gestione e la loro conformità alle necessità emerse dalla ricognizione.

Sul primo fronte, quello del fabbisogno, la valutazione partirà dal censimento regione per regione della produzione assoluta di rifiuti urbani e speciali e della presenza di impianti di incenerimento o pretrattamento, passando poi a definire il fabbisogno di impianti di recupero per le frazioni differenziate e di impianti di incenerimento. Proprio come lo ‘Sblocca Italia’ il programma condurrà “un focus specifico” sui rifiuti residuali della raccolta differenziata e sui rifiuti organici. “Una puntuale analisi dei flussi – prosegue il rapporto – costituirà la base per delineare la migliore strategia per la gestione di tali rifiuti, definendo i relativi fabbisogni impiantistici da soddisfare, anche per macroaree”. Ed è proprio al capitolo macroaree che il rapporto preliminare richiama esplicitamente l’articolo 35 dello ‘Sblocca Italia’, che al comma 1 divideva la Penisola in cinque sezioni nelle quali raggiungere l’autosufficienza della gestione: Nord, Centro, Sud Peninsulare, Sicilia e Sardegna. A differenza del provvedimento firmato Renzi però il Programma non indicherà nel dettaglio quali e quanti impianti realizzare per soddisfare il fabbisogno residuo. lasciando “le responsabilità in capo alle Regioni e alle Province”.

La pianificazione di dettaglio insomma spetterà agli enti territoriali competenti, ma sarà guidata dal Programma Nazionale con una serie di criteri e obiettivi. Il PNGR si legge nel rapporto “individuerà le strategie principali per il perseguimento degli obiettivi generali cui le Regioni dovranno tendere ai fini del pieno raggiungimento dei medesimi con una programmazione di prospettiva di breve (2025) e medio termine (2030), muovendosi da alcune considerazioni circa lo stato di attuazione dei suddetti obbiettivi europei in relazione alla gestione dei rifiuti”. Strategie che riguarderanno, tra l’altro, la necessità di realizzazione di nuovi impianti nel rispetto del principio di prossimità, la realizzazione di progetti per lo sviluppo dell’economia circolare per filiere industriali strategiche, la necessità di incrementare la raccolta dei rifiuti attraverso l’implementazione e digitalizzazione della rete di raccolta differenziata. “Per ogni strategia volta al perseguimento di un obiettivo generale – chiarisce il rapporto – saranno individuati: gli strumenti innovativi di riferimento, i soggetti attuatori coinvolti, le possibili fonti di finanziamento, le proposte di azioni ed eventuali indicatori per il monitoraggio dell’attuazione”. Un approccio in questo caso diametralmente opposto a quello dello ‘Sblocca Italia’, che nei decreti attuativi riportava con precisione il numero di impianti da realizzare, lasciando alle Regioni la sola libertà di scegliere se integrarli nelle rispettive pianificazioni o se ‘spalmare’ il fabbisogno da soddisfare sulla base di accordi interregionali da stringere con le altre amministrazioni della macroarea d’appartenenza.

( link all’articolo Rifiuti, ecco come sarà il Programma Nazionale – Ricicla News ):

2 Dicembre 2021

Corso di Alta Formazione “Urban mining ed economia circolare per la produzione di materie prime secondarie”

Informazioni per la partecipazione al Corso di Alta Formazione in “URBAN MINING ED ECONOMIA CIRCOLARE PER LA PRODUZIONE DI MATERIE PRIME SECONDARIE” organizzato dal Dipartimento di Ingegneria Chimica Materiali Ambiente della Università “La Sapienza” di Roma, in collaborazione con Unirima.

 

Possono iscriversi tutti coloro i quali hanno conseguito una laurea di primo livello o magistrale in qualsiasi disciplina. La domanda di ammissione va presentata entro il 10 dicembre 2021.

 

Il programma del Corso (clicca qui per scaricarlo) prevede 7 moduli ed ha l’obiettivo di fornire conoscenze approfondite e specifiche e di sviluppare competenze sulle tematiche connesse al recupero e il riciclo dei beni giunti a fine vita per la produzione di materie prime – end of waste da un punto di vista sia normativo sia tecnico-scientifico. Tra i docenti, oltre ai professori della facoltà di Ingegneria della Sapienza, ci sono esperti provenienti dai principali settori industriali del recupero e del riciclo.

 

Il Corso inizierà venerdì 14 gennaio 2022 e si concluderà nel mese di marzo, per un totale di 144 ore (pari a 14 CFU); sarà erogato in modalità mista, quindi potrà essere seguito sia in presenza che a distanza. Le lezioni si terranno venerdì pomeriggio e sabato mattina.

 

Il costo è 1.200,00 euro. Il versamento andrà effettuato successivamente all’iscrizione in un’unica soluzione entro dicembre o può essere rateizzato. Le imprese possono versarlo per i propri collaboratori.

 

Saranno rilasciati crediti formativi per gli ingegneri e gli avvocati. 

 

Potete scaricare la brochure CLICCANDO QUI

 

Il corso prevede anche la visita guidata ad un impianto di trattamento rifiuti per la produzione di materia prima “end of waste”.

 

Di seguito il link alla pagina dedicata sul sito di Sapienza con tutte le informazioni (avviso di selezione, piano formativo-programma)

 

https://www.uniroma1.it/it/offerta-formativa/corso-di-alta-formazione/2022/urban-mining-ed-economia-circolare-la-produzione-di

Cordiali saluti

 

 

 

30 Novembre 2021

Strategia Nazionale per l’Economia Circolare- Contributo UNIRIMA

Il Ministero della Transizione Ecologica ha annunciato l’apertura per la Consultazione pubblica della Strategia Nazionale per l’Economia Circolare.

Con la nuova “Strategia nazionale per l’economia circolare”, incentrata su eco-progettazione ed eco-efficienza, si intende definire i nuovi strumenti amministrativi e fiscali per potenziare il mercato delle materie prime seconde oltre a supportare il raggiungimento degli obiettivi di neutralità climatica, definire una roadmap di azioni e di target misurabili di qui al 2040.

Unirima, nell’accogliere favorevolmente la consultazione avviata dal Ministero della Transizione Ecologica sulle Linee Programmatiche per l’aggiornamento della Strategia nazionale per l’Economia Circolare, ha ritenuto utile presentare alcune proposte.

Di seguito il file Pdf con le possibili misure da attuare:

 

29 Novembre 2021

Webinar sul ” Decreto 231 del 2001″ e “PNRR e i progetti per il recupero di carta e cartone”.

Webinar gratuiti organizzati da Ambiente Legale, in collaborazione con Unirima:

 

 


  • 1 dicembre 2021 Ore 11.30 – 13.00 (Live Zoom): “PNRR e i progetti per il recupero di carta e cartone”, luogo “*WEBINAR*”.  Analisi della Linea di intervento B  da 150 miloni di euro per finanziare progetti dedicati alla arta e Cartone. Una particolare attenzione è data all’efficientamento delle linee di selezione esistenti attraverso l’introduzione di migliorie tecnologiche.

Link iscrizione: PNRR e i progetti per il recupero di carta e cartone |… (ambientelegale.it)

(link alle info sui bandi PNRR: www.unirima.it/pnrr-pubblicazione-fac-simile-degli-avvisi-per-la-presentazione-delle-proposte)

 

Prima del corso i partecipanti riceveranno via mail il link per collegarsi alla diretta.