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4 Marzo 2022

Quarta edizione Ecoforum Legambiente Calabria – Partnership Unirima

Si svolgerà venerdì 11 marzo 2022, ore 9,30, nella sala verde della cittadella regionale “Jole Santelli”, in Località Germaneto, Catanzaro, la Quarta edizione dell’Ecoforum regionale  “Esperienze, proposte ed idee per una Calabria libera dai rifiuti ” e la presentazione del dossier “Comuni Ricicloni Calabria” organizzato da Legambiente Calabria anche in Partnership con UNIRIMA.

Il Direttore Generale Unirima, Francesco Sicilia, parteciperà come  Relatore dalla I sessione: Politiche di Economia Circolare in Calabria.

Di seguito il programma:

22 Febbraio 2022

Proposta di Revisione del Regolamento sulle Spedizioni Transfrontaliere di Rifiuti. Le Associazioni del Riciclo chiedono il mutuo riconoscimento dell’EOW

Di seguito il comunicato stampa diramato oggi, 22 febbraio 2022, da UNIRIMA unitamente ad Assofermet e Assorimpa in merito alla propostadi revisione del Regolamento sulle Spedizioni Transfrontaliere di Rifiuti.

22 febbraio 2022 – ASSOFERMET, UNIRIMA e ASSORIMAP, le Associazioni che rappresentano le imprese del Riciclo dei Metalli Ferrosi e Non Ferrosi, di Carta e Plastica sostengono convintamente i principi del Green New Deal volti a perseguire un ambizioso sistema di mercato circolare ed autosufficiente, a tutela dell’ambiente e della salute umana, riducendo le emissioni con l’obiettivo di rendere l’Europa il primo Continente a impatto climatico zero, entro il 2050.

Tuttavia, esprimono preoccupazione per la Proposta di revisione del Regolamento sulle Spedizioni Transfrontaliere di Rifiuti che, benché poggi le basi sul Green Deal e sui principi dell’Economia Circolare, incomprensibilmente, nei trasporti Intra-UE, non contempla le disposizioni in materia di End of Waste (EOW) – elemento cardine e fondamentale per la catena circolare – e, in caso di disaccordo tra le Autorità Competenti dei Paesi UE sulla qualifica di Rifiuto o EoW, farebbe prevalere lo Status di rifiuto.

Ai fini della Proposta di revisione, infatti, tutte le materie prime provenienti da operazioni di recupero di Rifiuti e classificate come EoW da Decreti nazionali interni degli Stati Membri, rimarrebbero classificate come Rifiuti, senza che vi sia un principio di riconoscimento di EoW da parte della legislazione comunitaria. ASSOFERMET, UNIRIMA ed ASSORIMAP hanno preso posizione, ribadendo con forza che disconoscere la validità dei criteri per l’ottenimento di materia prima da recupero (EoW), così come individuati all’interno di ciascun Paese Membro, rinnegherebbe il concetto di valorizzazione dei rifiuti, in aperta contraddizione con i principi della Circular Economy. Per realizzare compiutamente un’economia circolare sarà, pertanto, imprescindibile un riconoscimento reciproco dei criteri EoW nazionali in tutti gli altri Stati Membri. A tal fine le Associazioni del Riciclo si stanno adoperando, affinché ciò rappresenti un concreto passo nella direzione della circolarità economica tanto auspicata.

 

Qui il testo del Comunicato stampa:

 


Vedasi anche precedenti comunicati/articoli a riguardo:

18 Febbraio 2022

Bollette, Unirima: “Incidenza costi energia su recupero materia +111%, misure Governo sono primo passo”

Di seguito il comunicato stampa diramato il 18 febbraio dalla nostra Associazione sul DL Energia: “Incidenza costi energia su recupero materia +111%, misure Governo sono primo passo” –  “Ora interventi strutturali per tutelare economia circolare“.

“L’intervento del Governo per arginare il caro bollette costituisce un primo passo a sostegno delle imprese attive nel riciclo della carta. Ora occorrono azioni strutturali e di sistema, inserite all’interno di una visione strategica per affrontare un problema di ampia portata, che non pare destinato a esaurirsi in breve. Già oggi i numeri sono drammatici. L’incidenza del costo dell’energia elettrica per ogni tonnellata di materia prima recuperata dai rifiuti ha registrato un incremento pari al 111% in queste prime settimane del 2022 rispetto all’analogo periodo del 2021. Una vera e propria mannaia, che si sta abbattendo su realtà che sono il cuore propulsore dell’economia circolare. La transizione ecologica è ormai stabilmente in cima all’agenda politica, ma rischia di rallentare senza interventi strutturali e di lunga durata contro i rincari energetici che stanno strozzando le imprese”.

 

 

Qui le principali agenzie che hanno ripreso il comunicato: AG CS 18_02_2022

 


Vedasi anche precedenti comunicati/articoli a riguardo:

15 Febbraio 2022

Audizione UNIRIMA presso la 10ª Commissione Industria del Senato su “DdL Concorrenza” – 15 febbraio 2022

Si è tenuta oggi, 15 febbraio, l’audizione di UNIRIMA alla 10ª Commissione Industria del Senato, nell’ambito dell’esame del disegno di legge n. 2469 (Legge annuale per il Mercato e la Concorrenza 2021) c.d. “DDL Concorrenza”.

L’audizione è stata trasmessa in diretta streaming sul canale web del Senato.

Di seguito il documento presentato dal Presidente di Unirima Giuliano Tarallo, durante l’audizione:

 

Questo il comunicato stampa diffuso da Unirima dopo l’audizione:

 

Qui il link al video dell’audizione di Unirima:


Vedasi anche precedenti circolari/informative a riguardo:

 

 

11 Febbraio 2022

Prorogati di 30 giorni i termini dei bandi per l’economia circolare

Il Ministero della Transizione Ecologica, con una nota diramata oggi, ha reso noto che sono stati prorogati di 30 giorni, i termini per la presentazione delle domande per i fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per l’economia circolare. I termini, inizialmente fissati a metà febbraio (per la linea di intervento B dedicata al  riciclo di carta e cartone la scadenza era lunedì prossimo 14 febbraio), vanno ora dal 16 al 23 marzo, a seconda della linea di intervento.

 

 

Qui il comunicato stampa di UNIRIMA dopo la nota del Ministero: CS – UNIRIMA_PNRR 11_02_2021

 


 

Du seguito i link a nostre precedenti circolari:

7 Febbraio 2022

PNRR, UNIRIMA: “Rischio bandi deserti per l’economia circolare. Draghi intervenga”

Roma, 7 febbraio 2022 – UNIRIMA esprime una profonda preoccupazione per i limiti all’accesso ai fondi del PNRR della Missione M2C1, destinati alla realizzazione dei progetti faro e finalizzati ad ammodernare gli impianti di riciclo dei rifiuti di carta e cartone.

L’interpretazione adottata dal Ministero della Transizione Ecologica (MITE) dell’avviso della linea di intervento B per gli investimenti in progetti di economia circolare, secondo l’associazione che riunisce le imprese attive nel recupero e riciclo di carta e cartone, appare irragionevolmente restrittiva, vanifica l’erogabilità dei fondi alle imprese, e di fatto aumenta il divario in termini di partecipazione ai bandi. In disaccordo con la lettura nelle versioni in inglese e in francese dell’art. 47 del Regolamento Generale di Esenzione per Categoria (GBER), che semplifica le procedure per la concessione degli aiuti di Stato, secondo le indicazioni fornite dal MITE, sono finanziabili solamente i progetti che superano il processo tradizionale di riciclaggio dei rifiuti, e più precisamente, quelli che siano espressione di una “innovazione tecnologica”, a discapito di quei progetti che migliorano l’efficienza produttiva degli impianti. A differenza della versione italiana, nelle versioni inglese e francese compare il riferimento al concetto di miglioramento o migliore efficienza dell’attività di riciclaggio, prevedendo che i costi
ammissibili sono quelli necessari per realizzare un’attività di riciclaggio migliore o più efficiente rispetto a quella che esita da un processo tradizionale.
Contrariamente allo spirito del PNRR e alla normativa che disciplina gli aiuti di Stato per il riciclaggio di rifiuti, in cui non viene richiesto che il finanziamento sia da destinare allo sviluppo di “tecnologie nuove e innovative”, l’interpretazione restrittiva adottata dal MITE impone dunque oneri progettuali
eccessivi in capo agli operatori economici e acuisce a dismisura il divario in termini partecipativi tra le imprese che partecipano alle diverse linee di investimento dei bandi in violazione delle regole della concorrenza.

“Il rischio è che i bandi per la realizzazione di progetti faro finalizzati per l’economia circolare vadano deserti. Abbiamo scritto al Presidente del Consiglio, Mario Draghi chiedendo di intervenire urgentemente sui bandi. Se si vogliono infatti raggiungere gli obiettivi a cui mira il PNRR, bisogna fare in modo che vengano ammessi tutti quei progetti che garantiscono una migliore efficienza dell’attività di riciclaggio, ed evitare di richiedere sforzi irraggiungibili a livello tecnologico. Occorre un intervento tempestivo, per garantire quei principi più volte richiamati dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a tutela della competitività di un settore cruciale per l’economia circolare. E’ quindi necessario appianare le differenze rispetto ai bandi destinati a Comuni ed EGATO, assicurando una
maggiore concorrenza nell’accesso ai fondi” ha dichiarato il Presidente di Unirima, Giuliano Tarallo.

Di seguito il comunicato stampa:


Link alle agenzie e agli articoli che hanno ripreso il nostro comunicato stampa: