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Circolare INAIL n° 22 del 22 maggio 2020 avente ad oggetto: Tutela infortunistica nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro. Decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” – Articolo 42 comma 2, convertito dalla legge 24 aprile 2020, n. 27. Chiarimenti.
Nella circolare n° 22 del 22/05/2020 INAIL ribadisce che: ” In assenza di una comprovata violazione, da parte del datore di lavoro delle misure di contenimento del rischio di contagio di cui ai protocolli o alle linee guida di cui all’articolo 1, comma 14, del decreto-legge 16 maggio 2020, n.33, sarebbe molto arduo ipotizzare e dimostrare la colpa del datore di lavoro.”
- Qui il testo: INAIL_Circolare n22_20maggio2020
Il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole allo schema di regolamento cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste) per la carta, presentato dal Ministero dell’Ambiente.
- Qui il parere del Consiglio di Stato: Decreto EoW Carta Parere CdS 13_05_2020
Il Decreto, che disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto da carta e cartone, ai sensi dell’articolo 184-ter, comma 2, del D.lgs. 152/06, riporta i criteri che devono essere rispettati affinché i rifiuti di carta e cartone cessino di essere qualificati come rifiuti, per poter diventare prodotti da essere immessi nel successivo processo industriale.
- Qui il testo del decreto inviato al Consiglio di Stato per il parere: Regolamento end of waste carta
UNIRIMA si è fatta parte attiva per chiedere l’emanazione di tale importante norma per il nostro settore e, sin dal primo incontro con la struttura tecnica del Ministero dell’Ambiente, abbiamo chiesto che il decreto fosse in linea con previsto dalla norma di settore EN 643.
.Qui la nostra precedente circolare: Regolamento-end-of-waste-carta-aggiornamenti
“La carta protagonista della bioeconomia” pubblicato da Edizioni Ambiente su “Materia Rinnovabile”, la rivista internazionale sulla bioeconomia e l’economia circolare
- Qui il testo: “La carta protagonista della bioeconomia”
La pubblicazione riporta un quadro completo sulla filiera della carta in Italia, con uno sguardo alla situazione internazionale e riprende in più parti il “Rapporto Unirima 2019“, in particolare nel Capitolo dedicato al mercato della carta da macero (pag. 21 e pag. 22) e alle criticità del nostro comparto.
A pag. 15 sono riportate le interviste al Presidente e al Direttore Generale di Unirima mentre a pag. 11 c’è l’intervista a Cinzia Vezzosi, Presidente di EuRIC, la confederazione europea delle industrie del riciclo cui aderiamo.
A pag. 28 l’intervista a Giuseppe Palmisano direttore tecnico di Recsel Srl, impresa nostra associata come GV Macero Spa, Ecopiana Srl e Trevisan Spa che hanno contribuito alla stesura del volume.
Il volume si può scaricare anche da: www.renewablematter.eu/magazine/
L’ISPRA ha pubblicato un documento contenente le indicazioni per la classificazione e la corretta gestione, smaltimento compreso, dei rifiuti DPI usati (mascherine e guanti).
Il testo si può scaricare dal sito dell’ISPRA: www.isprambiente.gov.it/mascherine-e-guanti-usati-come-smaltirli
La definizione di Dispositivo di Protezione Individuale (DPI) è riportata nll’articolo 74 del D.lgs. n. 81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro): “qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonchè ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo”
I rifiuti di DPI non sono ascrivibili ad uno specifico settore produttivo ovvero ad una specifica fonte ma possono, indifferentemente, essere generato nell’ambito di un qualunque settore economico. Più in particolare, questi rifiuti possono essere ricondotti al capitolo 15, sub-capitolo 15 02 dell’elenco europeo dei rifiuti alla seguente coppia di voci specchio:
- 15 02 02*: assorbenti, materiali filtranti (inclusi filtri dell’olio non specificati altrimenti), stracci e indumenti protettivi, contaminati da sostanze pericolose;
- 15 02 03: assorbenti, materiali filtranti, stracci e indumenti protettivi, diversi da quelli di cui alla voce 15 02 02.
Ma possono essere anche ricondotti al capitolo 18, relativo al settore sanitario e veterinario o da attività di ricerca collegate ed, in particolare, facendo riferimento alle attività di diagnosi, trattamento e prevenzione delle malattie negli esseri umani e tenendo conto delle disposizioni contenute nel DPR 254/2003, ai seguenti codici del sub-capitolo 18 01:
- 18 01 03*: rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni;
- 18 01 04: rifiuti che non devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni (es. bende, ingessature, lenzuola, indumenti monouso, assorbenti igienici).
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Il documento riporta le modalità di gestione dei rifiuti di DPI usati (mascherine e guanti) prodotti da:
- Utenze domestiche e provenire da:
- abitazioni dove risiedono persone malate o positive al tampone o in quarantena obbligatoria;
- abitazioni dove non risiedono persone malate o positive al tampone o in quarantena obbligatoria.
- Utenze commerciali e produttive, il documento riporta due casistiche:
- DPI prodotti dalle utenze produttive assimilate alle utenze domestiche (anche a seguito di specifiche ordinanze regionali;
- DPI prodotti dalle utenze produttive non assimilate alle utenze domestiche.
- DPI prodotti dalle strutture sanitarie
La Commissione europea ha pubblicato la Guida per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
- Qui il volume: 15.1. EC_DGENV_Separate Collection_guidance_DEF
Il documento, diviso in più parti, riporta gli obblighi come definiti dalla nuova direttiva 2018/851, fattori su successo e rischio e capitoli di dettaglio sulla raccolta differenziata della frazione organica, della plastica, dei tessili e dei rifiuti pericolosi (esclusi i RAEE).
Secondo quanto riportato nel documento, il tasso medio di riciclaggio in Europa è aumentato sostanzialmente negli ultimi due decenni: dal 17% nel 1995 al 46% nel 2017.

Ci sono grosse differenze tra gli Stati membri: la Germania è vicina al 70% di riciclo mentre la Romania sta poco oltre il 10% Il testo – che riporta anche una panoramica delle buone prassi e raccomandazioni per i sistemi di gestione dei rifiuti – vuole fornire un contributo per supportare gli Stati membri nel raggiungere gli obiettivi stabiliti nella nuova direttiva quadro sui rifiuti.
Unirima, Assofermet e Assorimap lanciano il Manifesto del Riciclo a sostegno dell’Economia Circolare
Norme di fiscalità ambientale, incentivazione ai mercati di sbocco delle Materie Prime Secondarie/EoW, burocrazia più snella e normativa semplice e chiara, le imprese del riciclo indicano la strada per il rilancio dell’economia circolare.
Le Associazioni di categoria UNIRIMA, ASSOFERMET e ASSORIMAP, che rappresentano le imprese del settore della produzione di Materia Prima Secondaria, “End of Waste” (EoW) di carta, metalli e plastica, hanno firmato un Protocollo di intesa e lanciato il
MANIFESTO DELLE “ASSOCIAZIONI DEL RICICLO A SOSTEGNO DELL’ECONOMIA CIRCOLARE”
Il Comunicato Stampa UNIRIMA-ASSOFERMET-ASSORIMAP:
Qui le principali agenzie di stampa su Protocollo d’intesa e Manifesto: Agenzia-di-Stampa-14_05_2020.pdf

