In occasione della Giornata Mondiale Riciclo, UNIRIMA, Assorimap e Assofermet, che a maggio 2020 hanno lanciato il Manifesto del riciclo a sostegno dell’economia circolare, hanno diramato run comunicato stampa congiunto. “L’Italia è leader nell’industria del riciclo in Europa e nel mondo: secondo i dati Eurostat recuperiamo circa il 79% degli scarti prodotti, il doppio rispetto alla media europea, seguiti da Francia (56%), Regno Unito (50%) e Germania (43%). Numeri raggiunti soprattutto tramite il recupero di materia dai rifiuti speciali, quindi grazie alle imprese private che operano in tale settore”.
Qui il testo del comunicato stampa Unirima, Assorimap e Assofermet:
Gli articoli che hanno riportato il comunicato stampa:
Con l’introduzione del nuovo testo unico ambientale e l’eliminazione del concetto di assimilazione, le imprese possono scegliere, per i propri rifiuti merceologicamente simili ai domestici, se affidarli al servizio pubblico oppure se affidarli al mercato.
Tale opportunità di scelta nasce col l’obiettivo di aprire il più possibile il sistema alla competizione tra modelli e quindi consentire lo sviluppo e l’innovazione dei sistemi di recupero e riciclo dei materiali.
Purtroppo tutto questo è frenato da una pesante disparità di trattamento tra chi opera nell’ambito del servizio pubblico e chi opera sul mercato. Nel caso di gestione nell’ambito del servizio pubblico non si ha l’obbligo di emettere il formulario di identificazione rifiuti mentre nel caso di gestione nell’ambito del mercato invece si. Tutto questo è assolutamente incomprensibile alla luce del fatto che la tracciabilità di tutti i rifiuti è un caposaldo della normativa europea.
Nonostante la nuova norma sia stata voluta dal legislatore europeo con lo scopo di consentire una migliore visibilità statistica dei rifiuti simili ai domestici, senza che questo avesse impatto sui modelli di gestione e sugli operatori economici, di fatto l’introduzione che ne è stata fatta in Italia minaccia di generare un incredibile disparità proprio nei sistemi di gestione e per gli operatori economici coinvolti.
A tutto ciò si aggiunge il tema della tariffa rifiuti, la c.d. TARI, che anziché essere applicata come una tariffa, e quindi essere proporzionale al servizio erogato, è ancora concepita e applicata come una vera e propria tassa che si applica alle attività produttive a prescindere da quanto effettivamente utilizzino il servizio pubblico.
In sintesi, se non ci si avvale del servizio pubblico, poiché l’utenza non domestica ha scelto di affidarlo al mercato, perché si deve continuare a pagare la TARI? Perché nonostante questo sia previsto dalla legge nei fatti i Comuni non hanno effettuato la transizione alla tariffa al fine di garantire una effettiva commisurazione tra quanto richiesto all’utenza ed il servizio che viene effettivamente erogato?
I numeri che spingono il riciclo nel nostro Paese e ne fanno un’eccellenza nel recupero di materia dai rifiuti sono trainati da sempre dal settore dei rifiuti speciali, quindi dal mercato. Possiamo e dobbiamo fare molto di più ma l’applicazione della Tari nella forma attuale, unita alle altre considerazioni sopra esposte, costituisce un ostacolo insormontabile allo sviluppo delle imprese dell’economia circolare. Queste osservazioni sulla Tari sono state, tra l’altro, espresse più volte anche da associazioni di categoria dei produttori, a testimonianza di come sia una questione di enorme impatto. La stessa Unirima ha formulato queste valutazioni nell’ambito delle audizioni presso le commissioni parlamentari competenti.
Per costruire un vero percorso di transizione ecologica bisogna realmente creare le condizioni affinché le imprese possano sprigionare tutte le loro potenzialità, investendo su una profonda semplificazione delle procedure. Per questo auspichiamo che il confronto con le istituzioni prosegua coinvolgendo tutti gli stakeholders a partire da un metodo sempre incentrato su ascolto e condivisione.
UNIRIMA – Roma, 16 marzo 2021
- Qui il testo in pdf: UNIRIMA_Tari_ 16_03_2021
UNIRIMA ha contribuito all’iniziativa Women in Recycling lanciata, da EuRIC, la nostra confederazione europea, per evidenziare il numero sempre più crescente di donne imprenditrici nel settore del riciclo.
Orgogliosi di presentare le imprenditrici delle aziende nostre associate, che hanno contribuito a sostenere l’iniziativa:
- BarbaraTarallo – Romana Maceri Spa
- Martina Chiviri – Macero Sud Sas
- Martina Finotto – Centro Recupero Trevigiano Srl
- Paola Parisi – La Puglia Recupero Srl
- Paola Vavassori – GV Macero Spa
- Rita Bandini – Bandini Casamenti Srl
- Simona Diana – Diana Ambiente Spa
- Valentina Vello – Vello Srl

Si è tenuta oggi l’audizione di UNIRIMA presso la 13^ Commissione Permanente Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato della Repubblica inerente l’Esame in sede Consultiva della Proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Per la nostra associazione è intervenuto il Presidente Giuliano Tarallo.
Di seguito alcune agenzie di stampa sulle dichiarazioni del nostro Presidente:
ADN0589 7 ECO 0 ADN EAM NAZ RECOVERY: TARALLO (UNIRIMA), ‘ECONOMIA CIRCOLARE SIA MOTORE DI MODERNIZZAZIONE’ = Roma, 1 mar. (Adnkronos) – “Ci auguriamo che il nuovo governo guidato da Mario Draghi segni un cambio di passo importante in materia di sostenibilità e di economia circolare. La creazione del ministero della Transizione Ecologica costituisce un segnale strategico che fa ben sperare”. Così Giuliano Tarallo, presidente di UNIRIMA, Unione Nazionale Imprese Recupero e Riciclo Maceri, nel corso di un’audizione svoltasi oggi nella XIII Commissione Territorio, Ambiente e Beni Ambientali del Senato. La richiesta è contenuta all’interno di una memoria che UNIRIMA ha depositato in Commissione assieme ad Assofermet e Assorimap. “Ora è necessario garantire, senza più esitazioni, interventi a sostegno delle imprese di trattamento rifiuti che operano nel settore del recupero e riciclo di carta e cartone. Purtroppo all’interno dell’ultima versione del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza non vi era sufficiente attenzione per queste realtà. Una lacuna che bisogna colmare immediatamente“, aggiunge. “Basti pensare che si tratta di un comparto industriale storico che si configura come il cuore pulsante dell’economia circolare: gli impianti di trattamento rifiuti che producono circa 6,6 milioni di tonnellate di Materia Prima Secondaria-End of Waste Carta, sono circa 600 con circa 15mila addetti ed un fatturato annuo di circa 3,5 miliardi di euro – conclude – Numeri che devono essere sostenuti da politiche in grado di rendere l’economia circolare pilastro e motore di una nuova stagione in cui il nostro Paese recuperi competitività grazie a una profonda opera di modernizzazione“. (Rof/Adnkronos) ISSN 2465 – 1222 01-MAR-21 12:45 NNNN
AGI1016 3 ECO 0 R01 / Recovery: Unirima, economia circolare sia motore modernizzazione = (AGI) – Roma, 1 mar. – “Ci auguriamo che il nuovo Governo guidato da Mario Draghi segni un cambio di passo importante in materia di sostenibilita’ e di economia circolare“. E’ quanto affermato da Giuliano Tarallo, Presidente di Unirima, Unione Nazionale Imprese Recupero e Riciclo Maceri, nel corso di un’audizione al Senato. Per Tarallo, “la creazione del Ministero della Transizione Ecologica costituisce un segnale strategico che fa ben sperare. Ora e’ necessario garantire, senza piu’ esitazioni, interventi a sostegno delle imprese di trattamento rifiuti che operano nel settore del recupero e riciclo di carta e cartone. Purtroppo all’interno dell’ultima versione del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza non vi era sufficiente attenzione per queste realta’. Una lacuna che bisogna colmare immediatamente. Basti pensare – aggiunge – che si tratta di un comparto industriale storico che si configura come il cuore pulsante dell’economia circolare: gli impianti di trattamento rifiuti che producono circa 6,6 milioni di tonnellate di Materia Prima Secondaria- End of Waste Carta, sono circa 600 con circa 15.000 addetti ed un fatturato annuo di circa 3,5 Miliardi di euro. Numeri che devono essere sostenuti da politiche in grado di rendere l’economia circolare pilastro e motore di una nuova stagione in cui il nostro Paese recuperi competitivita’ grazie a una profonda opera di modernizzazione“. (AGI)
ARERA ha pubblicato la consultazione 72/2021/R/RIF inerente “Primi orientamenti per la regolazione della qualità del servizio di gestione dei rifiuti urbani e assimilati“.
Qui il link alla delibera con il nostro approfondimento: www.unirima.it/Arera-consultazione-72-2021
L’ ultima rilevazione della CCIAA dei prezzi della Materia Prima Secondaria carta da macero, conforme alle Norme UNI EN 643, ha fatto registrare un ulteriore incremento delle quotazioni rispetto al mese precedente:
- + 12,00 €/t rispetto al mese precedente dei prezzi del cartone MPS “1.04.02” (prezzo medio = 82,00 €/tons)
- + 15,00 €/t rispetto al mese precedente prezzi del cartone MPS “1.05” (prezzo medio = 100,00 €/tons)
- + 5,00 €/t rispetto al mese precedente prezzi della carta MPS “1.02” (prezzo medio = 65,00 €/tons)
Sotto il grafico con l’andamento dei prezzi del cartone (MPS UNI EN 643:1.04.02) da gennaio 2019 a febbraio 2021:

Per tabelle e grafici dell’andamento dei prezzi della carta da macero da agosto 2017 in poi si rimanda all’approfondimento nella pagina dedicata del nostro sito: www.unirima.it/mercato carta da macero
Qui le quotazioni del mese precedente: Andamento-prezzi-carta-da-macero-grafici-aggiornati-a-dicembre-2020

