9 Giugno 2020

Lettera congiunta filiera della carta su schema decreto legislativo recepimento direttive (Atto 169)

Unirima si è attivata da subito per porre all’attenzione delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato gli effetti negativi  sul settore delle imprese del recupero e riciclo del contenuto dei commi 8 e 9 dell’art. 1 dello schema di decreto legislativo di recepimento della direttiva 2018/851 (ATTO di governo 169), con i quali vengono introdotti anche due nuovi allegati (L-Quater ed L-Quinquies) che – invece di  limitarsi a recepire l’art. 3 della Direttiva 851/2018 – introducono elementi volti ad apportare modifiche sostanziali all’attuale sistema di classificazione dei rifiuti in “urbani” e “speciali”  e che, di fatto, stravolgono il principio della Direttiva.

La formulazione prevista nei commi 8 e 9, che riguarda le modifiche agli articoli 183 e 184 del D.Lgs. 152/06, “trasforma” infatti tutti rifiuti “speciali” di cui all’allegato L-Quater (tra cui tutta la carta) e prodotti dalle attività di cui all’Allegato L-Quinquies,  in rifiuti “urbani”. Tali rifiuti sarebbero sottratti al mercato per essere sottoposti alla privativa comunale. Vedasi alcune delle nostre comunicazioni in merito:

Dato che circa il 60% delle 6,6 milioni di tonnellate di materia prima secondaria derivante dal recupero della carta proviene da raccolta differenziata di rifiuti “speciali”, effettuata presso attività industriali, commerciali e artigianali e dunque su superfici private, se la legge fosse approvata così come è stata formulata, tali quantitativi diventerebbero da un giorno all’altro rifiuti “urbani” pertanto non potrebbero più essere gestiti nell’ambito delle raccolte differenziate dei rifiuti “speciali”. Tale norma impatterebbe quindi sull’intera filiera della carta.

Abbiamo ritenuto opportuno come UNIRIMA condividere la problematica con le altre associazioni che rappresentato il settore delle cartiere e delle cartotecniche e con il Comieco inviando una lettera, a firma congiunta dei rispettivi Presidenti, ai relatori delle commissioni ambiente di Camera e Senato, per rappresentare in modo completo le preoccupazioni filiera del recupero/riciclo della carta.

L’interesse della filiera della carta è quello di avere un quadro equilibrato tra privativa comunale e mercato, occorre quindi lasciare nell’ambito dei rifiuti “speciali”  – e non trasformarli in “urbani” e quindi soggetti alla privativa comunale come prevede il testo attuale –  i rifiuti prodotti da attività artigianali e industriali (compresi i magazzini di produzione), i rifiuti provenienti da attività commerciali e di servizio.

 

 

8 Giugno 2020

DM 21 aprile 2020 – Modalità di organizzazione e di funzionamento del registro nazionale “REcer”

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 giugno il Decreto del Ministero dell’Ambiente  21 aprile 2020 “End of Waste – Modalità di organizzazione e di funzionamento del registro nazionale “REcer” per la raccolta delle autorizzazioni rilasciate e degli esiti delle procedure semplificate concluse per lo svolgimento di operazioni di recupero – Attuazione articolo 184-ter, comma 3-septies, Dlgs 152/2006

Il testo: DM 21 aprile 2020_REcer  con annesso  Allegato I

Il nostro approfondimento: www.unirima.it/dm-21-aprile-2020-registro-nazionale-autorizzazioni

4 Giugno 2020

Assimilazione – L’allarme di Unirima: “A rischio l’intera filiera del riciclo”

Una misura inserita nello schema di decreto legislativo di recepimento delle direttive europee sull’economia circolare “trasforma” tutti i rifiuti speciali recuperabili prodotti dalle attività industriali, artigianali e commerciali in rifiuti urbani, stravolgendo quindi il meccanismo dell’assimilazione e trasformandosi un una pietra tombale per le migliaia di imprese del riciclo.

L’allarme di UNIRIMA, esposto anche nel corso dell’audizione alla Commissione Ambiente alla Camera dei Deputati del 26 maggio, nel servizio di Ricicla TV:

Vedasi anche nostre precedenti comunicazioni in merito:

3 Giugno 2020

L’allarme di Unirima: rifiuti speciali come quelli urbani. ecco la norma che scava la fossa all’economia circolare

Le modifiche apportate alPacchetto Economia Circolarecostringeranno alla chiusura migliaia di imprese del settore del recupero e riciclo. A lanciare l’allarme è UNIRIMA, l’associazione nazionale che rappresenta le imprese del comparto della raccolta, recupero, riciclo e commercio della carta, in riferimento allo schema del decreto legislativo di recepimento della direttiva europea 2018/851, ora all’esame delle Commissioni Ambiente di Camera e Senato.

 

Qui il link ad alcuni articoli che hanno ripreso il nostro comunicato stampa e l’audizione in Commissione Ambiente Camera Deputati:

 

Qui il link ad un nostro precedente approfondimento: Perche-lo-schema-di-decreto-leg-di-recepimento-direttiva-rischia-di-cancellare-le-imprese-recupero-riciclo

2 Giugno 2020

Scheda informativa sul Riciclaggio della Plastica a cura di EuRIC

EuRIC, la confederazione europea alla quale UNIRIMA aderisce e partecipa, ha predisposto una brochure volta a supportare il riciclo della plastica in Europa come contributo importante all’Economia Circolare.

Nella scheda informativa sono sono riportati i tipi di plastica più comunemente usati, le sfide che affronta l’industria europea del riciclaggio meccanico delle materie plastiche nonché le raccomandazioni per affrontarle al meglio e superarle.

La brochure comprende anche i vantaggi ambientali e l’importanza economica del riciclaggio della plastica.

 

 

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