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Il Ministero della Transizione Ecologica ha reso pubblico – attraverso la diffusione online dei decreti dipartimentali con i quali rende note le proposte – la graduatoria e le relative tabelle di concordanza dell’investimento destinato alle imprese per la realizzazione di progetti innovativi per il trattamento dei rifiuti delle filiere produttive strategiche. La graduatoria, ad oggi, riguarda tre linee di intervento (B, C e D) per i progetti faro di economia circolare:
- Linea B – Ammodernamento e realizzazione di nuovi impianti per il miglioramento della raccolta, della logistica e del riciclo dei rifiuti in carta e cartone;
- Linea C – Realizzazione di nuovi impianti per il riciclo dei rifiuti plastici (attraverso riciclo meccanico, chimico, plastic hubs), compresi i rifiuti di plastica in mare (il fenomeno noto come marine litter);
- Linea D – Infrastrutturazione della raccolta delle frazioni di tessili pre-consumo e post consumo, ammodernamento dell’impiantistica e realizzazione di nuovi impianti di riciclo delle frazioni tessili in ottica sistemica (è il cosiddetto “Textile Hubs”)
La linea B riguarda il nostro settore e – come da decreto del MiTe del 13 ottobre 2022 (dd_185_13-10-2022_linea_1.2_B) – sono 79 i progetti ammessi in graduatoria, così suddivisi fra le aree del Paese:
- 34 dal Sud (il 43%)
- 19 dal Centro (24%)
- 26 dal Nord (33%)
Questo l’elenco dettagliato delle imprese ammesse:
Link a sezione sito su PNRR: https://www.unirima.it/decreti-economia-circolare-fondi-pnrr/
Si terrà a Roma il 25 ottobre 2022 alle ore 10.00, presso il Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi, la presentazione del Rapporto UNIRIMA 2022 “La produzione di Materia Prima – End of Waste dalla raccolta di carta e cartone”.
- Di seguito il link per iscriversi all’evento: https://www.unirima.it/presentazione-rapporto-unirima-2022-iscrizione-evento/
Il rapporto Unirima, giunto alla quinta edizione, vuole offrire una panoramica sul settore della raccolta, recupero, riciclo e commercio della carta da macero, comparto storico dell’industria green italiana che contribuisce in modo sostanziale al raggiungimento degli obiettivi di riciclo del nostro Paese, con dati e approfondimenti sugli aspetti economici ed un quadro sugli scenari internazionali.

Il testo dello Schema di regolamento recante disciplina del sistema di tracciabilità dei rifiuti e del registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti ai sensi dell’articolo 188-bis del decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 152. è stato notificato alla Commissione Europea.
- Qui il testo dello schema di decreto: notification_draft_2022_656_I_IT
Dalla data di notifica avvenuta in data odierna, 29 settembre, decorrono i 90 gg del periodo sospensivo (30 dicembre 2022) entro i quali la Commissione Europea (CE), o altri Stati membri, possono esprimere un parere sullo schema di decreto legislativo italiano. In questi tre mesi, lo Stato italiano non può dar ovviamente seguito al decreto. Decorso tale termine, se la CE non chiederà maggiori approfondimenti, verrà dato il nulla osta a procedere.
Qui il link al sito della Commissione Europea: https://ec.europa.eu/growth/tools-databases/tris/it/search/2022num=656
Il testo dello Schema di decreto legislativo recante disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 3 settembre 2020, n. 116, di recepimento della direttiva (UE) 2018/851, che modifica la direttiva 2008/98/CE relativa ai rifiuti, e della direttiva (UE) 2018/852 che modifica la direttiva 1994/62/CE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio è stato notificato alla Commissione Europea.
- Qui il testo dello schema di decreto: Testo schema correttivo _2022_651_I_IT
Dalla data di notifica avvenuta il 27 settembre, decorrono i tre mesi del periodo sospensivo entro i quali la Commissione Europea (CE), o altri Stati membri, possono esprimere un parere sullo schema di decreto legislativo italiano. In questi tre mesi, lo Stato italiano non può dar ovviamente seguito al decreto. Decorso tale termine, se la CE non chiederà maggiori approfondimenti, verrà dato il nulla osta a procedere.
Qui il link al sito della Commissione Europea: https://ec.europa.eu//tris/it/2022num651 (Notification_2022_651_I)
Il 3 ottobre 2022 a Roma, alle ore 15:30, si terrà nella Sala Tevere della Regione Lazio, in Via C. Colombo 212, il convegno “Le filiere industriali dell’economia circolare – Buone pratiche su come creare valore dal recupero di materia” organizzato dall’Assessorato regionale alla Transizione Ecologia e Trasformazione Digitale.
Questo convengo la scopo di presentare i rifiuti come un valore aggiuntivo e non come problema, con il fine di contenere le difficoltà date dal caro-energia ed i rincari delle materie prime.
Per Unirima interverrà il nostro Direttore Generale ing. Francesco Sicilia.
Per maggiori informazioni e per inscriversi al convegno potete consultare questo link: https://www.lazioinnova.it/eventi/e/le-filiere-industriali-delleconomia-circolare/
Il drammatico aumento dei prezzi dell’energia rappresenta una sfida sostanziale per le industrie di riciclaggio europee. Le principali aziende di riciclaggio europee, comprese le PMI, hanno già ridotto in modo significativo (o del tutto sospeso) la produzione. In queste circostanze eccezionali, il settore sta esortando i responsabili politici ad adottare misure finanziarie immediate per prevenire danni significativi a lungo termine al riciclaggio europeo.
“Il riciclaggio è un processo complesso che opera ininterrottamente 7 giorni su 7. Non possiamo semplicemente trasformare la produzione come se accendessimo e spegnessimo un interruttore della luce”, afferma Olivier François, Presidente delle Industrie di riciclaggio europee Confederazione (EuRIC). “I riciclatori europei non sono in grado di far fronte all’impennata dei costi energetici e questo rappresenta una diretta minaccia per le ambizioni di economia circolare e climaticamente neutra dell’Europa e per i posti di lavoro locali ecologici che sosteniamo”, ha aggiunto. Mentre l’industria del riciclaggio è cresciuta costantemente in Europa, guidata in gran parte da una vivace imprenditorialità ed incentivi a utilizzare più materiali riciclati nei prodotti, solo il 12% dei materiali utilizzati nella produzione nell’UE lo sono dal riciclaggio.
L’aumento dei prezzi dell’energia sta ora invertendo questo progresso portando le aziende di riciclaggio, in particolare le PMI, in ginocchio. In questo contesto, è importante sottolineare che il riciclaggio non solo consente di risparmiare emissioni significative di CO2 ma anche energia rispetto alle materie prime estratte. Pertanto, esortiamo i responsabili politici europei ad agire in modo coerente incentivare l’uso di materiali riciclati attraverso l’implementazione di crediti di carbonio, appalti pubblici verdi e obiettivi di contenuto riciclato.
Per il comunicato stampa ufficiale: EuRIC_press_release_energy_prices

