ARERA ha pubblicato il documento di consultazione “Primi orientamenti per la definizione del metodo tariffario rifiuti per il secondo periodo regolatorio (MTR-2)”.
Il documento, che si inquadra nell’ambito del procedimento per la definizione del metodo tariffario rifiuti per il secondo periodo regolatorio (MTR-2), avviato con la deliberazione 138/2021/R/RIF del 30 marzo 2021, illustra gli orientamenti generali di ARERA per la determinazione dei criteri di riconoscimento dei costi efficienti di esercizio e di investimento del servizio integrato dei rifiuti nonché per la definizione delle tariffe di accesso agli impianti di trattamento, in conformità ai principi derivanti dalla normativa comunitaria e nazionale ed in modo da mantenere un quadro generale di regole stabile e certo, che sia ritenuto efficace e credibile dai vari attori presenti nel comparto.
- Questo il testo: Documento 196-21 11_05_2021
Il nostro approfondimento: www.unirima.it/Arera-documento-di-consultazione 196_2021/
L’Unione Nazionale delle Imprese del Recupero e Riciclo Maceri fa appello al Governo affinché la segnalazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sul Testo Unico Ambientale non venga ignorata: “Favorire la concorrenza per sprigionare potenzialità imprese
L’Unione Nazionale delle Imprese del Recupero e Riciclo Maceri fa appello al Governo affinché la segnalazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sul Testo Unico Ambientale non venga ignorata, causando un grave danno al settore e allo sviluppo economico del Paese.
In merito alle proposte della disciplina della concorrenza, andando nella stessa direzione rappresentata più volte da UNIRIMA negli ultimi mesi, l’AGCM ha chiesto, tra le altre cose, la modifica del comma 10 dell’articolo 238 del D.lgs 152/06 (tariffa per la gestione dei rifiuti urbani) poiché l’atttuale testo è discriminatorio nei confronti dei gestori privati.
La norma infatti prevede che le utenze non domestiche che producono rifiuti urbani ed effettuano la scelta di escludere la corresponsione della componente tariffaria rapportata alla quantità di rifiuti conferiti, siano obbligate a stipulare accordo contrattuale che li vincola al gestore del servizio pubblico per durata minima di cinque anni. Secondo l’Autorità tale previsione crea una disparità di trattamento nei confronti dei gestori privati mentre è necessario assicurare dinamiche competitive per garantire la piena applicazione del principio di concorrenza.
“Le imprese dell’economia circolare condividono le preoccupazioni espresse dall’AGCM secondo cui la norma estende impropriamente la privativa su attività che devono restare in regime di mercato” dichiara il Direttore Generale di Unirima, Francesco Sicilia. “Ci uniamo alla richiesta dell’Autorità, e a quelle avanzate da altre associazioni datoriali di settore, di eliminare la durate minima quinquennale degli accordi che devono stipulare le utenze non domestiche prevista nel testo unico ambientale, al fine di non ostacolare la necessaria concorrenza tra i diversi operatori e liberare le enormi potenzialità del mercato” conclude Sicilia.
Fonte: https://www.ecodallecitta.it/economia-circolare-unirima-il-governo-ascolti-lantristrust/
Economia Circolare, UNIRIMA: il Governo ascolti l’Antitrust – “Favorire la concorrenza per sprigionare potenzialità imprese”.
L’Unione Nazionale delle Imprese del Recupero e Riciclo Maceri fa appello al Governo affinché la segnalazione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sul Testo Unico Ambientale non venga ignorata, causando un grave danno al settore e allo sviluppo economico del Paese.
In merito alle proposte della disciplina della concorrenza, andando nella stessa direzione rappresentata più volte da UNIRIMA negli ultimi mesi, l’AGCM ha chiesto, tra le altre cose, la modifica del comma 10 dell’articolo 238 del D.lgs 152/06 (tariffa per la gestione dei rifiuti urbani) poiché l’attuale testo è discriminatorio nei confronti dei gestori privati. La norma infatti prevede che le utenze non domestiche che producono rifiuti urbani ed effettuano la scelta di escludere la corresponsione della componente tariffaria rapportata alla quantità di rifiuti conferiti, siano obbligate a stipulare accordo contrattuale che li vincola al gestore del servizio pubblico per durata minima di cinque anni. Secondo l’Autorità tale previsione crea una disparità di trattamento nei confronti dei gestori privati mentre è necessario assicurare dinamiche competitive per garantire la piena applicazione del principio di concorrenza.
“Le imprese dell’economia circolare condividono le preoccupazioni espresse dall’AGCM secondo cui la norma estende impropriamente la privativa su attività che devono restare in regime di mercato – dichiara il Direttore Generale di Unirima, Francesco Sicilia. “Ci uniamo alla richiesta dell’Autorità, e a quelle avanzate da altre associazioni datoriali di settore, di eliminare la durate minima quinquennale degli accordi che devono stipulare le utenze non domestiche prevista nel testo unico ambientale, al fine di non ostacolare la necessaria concorrenza tra i diversi operatori e liberare le enormi potenzialità del mercato” conclude Sicilia.
Qui il testo del comunicato stampa Unirima:
Gli articoli che hanno ripreso il nostro comunicato stampa:
Si è tenuto oggi l’incontro organizzato dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali per presentare l’accordo d’intenti per le imprese e le associazioni che hanno aderito alla fase di sperimentazione per la realizzazione del prototipo del Registro Elettronico Nazionale per la tracciabilità dei rifiuti. Per Unirima ha partecipato il Direttore Generale ing. Francesco Sicilia.
Qui il nostro approfondimento con la sintesi di quanto emerso nel corso dell’incontro: www.unirima.it/incontro-Albo-su-RENTRI
Link a nostre precedenti circolari su Rentri: https://www.unirima.it/incontro-associativo-unirima-sul-Rentri-registro-elettronico-tracciabilita-rifiuti-
Si terrà il 27 Maggio 2021 dalla 9:00 – 13:00 il webinar dal titolo “Rifiuti: Tutte le novità” – dal D.Lgs. 116/2020 al regolamento sull’end of waste di carta e cartone“. L’evento, organizzato da Ambiente Legale in collaborazione con Unirima, per fare il punto della situazione della corretta gestione dei rifiuti, fornendo spunti applicativi concreti ed operativi. è gratuito (Live Zoom).
Con il D.Lgs 116 del 3 settembre 2020 è stata introdotta nel Testo Unico Ambientale la direttiva sui rifiuti relativa al pacchetto sulla Circular Economy. Cambiano quindi delle norme fondamentali del D. Lgs. 152 del 2006: sulla responsabilità del produttore, sulla tracciabilità e, sopratutto, la tanto dibattuta classificazione dei rifiuti. Inoltre l’entrata in vigore, da febbraio 2021, del Decreto Ministeriale 188/2020 ha introdotto la disciplina per la cessazione della qualifica di rifiuti per carta e cartone, in linea con i principi della Circular Economy.
Questo il programma dell’evento
- Introduzione ai lavori: Dott.ssa Rita Bandini, Vice Presidente UNIRIMA
- Relatrice: Avv. Chiara Fiore, Ambiente Legale srl
- Le definizioni
- Il nuovo deposito temporaneo
- La nuova classificazione
- La disciplina End of Waste e il nuovo regolamento Carta e Cartone
- Le novità in tema di tracciabilità
- Le responsabilità nella gestione dei rifiuti
- Sanzioni
Per partecipare occorre compilare il modulo d’iscrizione cliccando al seguente link:
Nel servizio realizzato da Rai Parlamento – Punto Europa su transizione ecologica e riciclo della carta, l’intervista ad UNIRIMA presso un impianto di un’impresa nostra associata.
Le immagini inerenti il suddetto servizio da 13.50” a 17.15” nel link sotto:

