29 Agosto 2024

Andamento prezzi materia prima “carta da macero” – Aggiornamento ad agosto 2024

Nel mese di agosto le quotazioni della materia prima – end of waste “carta da macero” hanno mostrato una flessione per alcune tipologie, mentre sono rimaste invariate per la gran parte delle altre qualità. 

Per maggiori dettagli, con le tabelle e grafici dell’andamento dei prezzi della carta da macero,  si rimanda all’approfondimento nella pagina dedicata del nostro sito, al seguente link:

 


 

3 Agosto 2024

Rifiuti: pubblicato vademecum Anci, Assoambiente e Utilitalia per la corretta applicazione della disciplina ARERA in relazione ai contratti di servizio

Anci, Assoambiente e Utilitalia hanno recentemente condiviso la “Guida alla lettura ed all’applicazione della delibera 385/2023/R/rif”, un vademecum pensato per fornire indicazioni utili agli operatori e ai soggetti pubblici nel percorso di adeguamento dei contratti di servizio in essere alla disciplina ARERA.

Lo strumento, nato dal protocollo d’intesa tra le tre associazioni per la promozione di iniziative di formazione, informazione e advocacy dedicate alla disciplina regolatoria, ha il principale obiettivo di garantire un ordinato e ordinato recepimento delle disposizioni ARERA, spesso oggetto di difficoltà interpretative e applicative.

“L’iniziativa ha preso vita nella consapevolezza delle parti che un pieno coordinamento tra disciplina regolatoria e disciplina contrattuale è imprescindibile per garantire uno sviluppo industriale del settore, sia dal punto di vista della qualità del servizio erogato agli utenti (incluso lo sviluppo impiantistico), sia da quello dell’equilibrio economico-finanziario delle gestioni e nel rispetto dei principi di concorrenza del mercato”, si legge nella nota condivisa dalle tre associazioni.

Tra i temi affrontati anche l’eterointegrazione contrattuale e il corrispettivo contrattuale.

Qui il documento integrale: Guida alla lettura ed all’applicazione della delibera 385/2023/R/rif

30 Luglio 2024

RENTRI: l’Albo pubblica le slide sul ruolo delle associazioni nel RENTRI

Nel contesto del percorso formativo sul RENTRI sviluppato dall’Albo nazionale gestori ambientali e intrapreso lo scorso 16 aprile, in aggiunta ai materiali formativi già condivisi, l’Albo ha pubblicato – nell’area Supporto – Eventi Formativi del portale RENTRI, le Slide relative alla presentazione “Ruolo delle Associazione nel RENTRI”.

Di seguito le slide:

Per gli altri materiali rimandiamo alla nostra precedente news sul tema, oltre che alla sezione del sito UNIRIMA dedicata al RENTRI, dove è possibile consultare lo storico, i riferimenti normativi e tutti i materiali formativi disponibili: www.unirima.it/r-e-n-t-ri

 

 

29 Luglio 2024

Rapporto Rifiuti Speciali ISPRA ed. 2024

ISPRA ha pubblicato il Rapporto Rifiuti Speciali 2024: giunto alla ventitreesima edizione, il Rapporto presenta i dati relativi all’anno 2022, raccolti, analizzati ed elaborati dal Centro Nazionale dei Rifiuti e dell’Economia Circolare dell’ISPRA, con il contributo delle Agenzie regionali e provinciali per la Protezione dell’Ambiente, come previsto dall’art.189 del d.lgs. n. 152/2006.

I dati evidenziano un calo del 2,1% nella produzione complessiva di rifiuti speciali in Italia nel 2022, pari a 161,4 milioni di tonnellate: un decremento – oltre 3,4 milioni di tonnellate in meno rispetto all’anno precedente-  che viene attribuito principalmente al conflitto in Ucraina e alla crisi energetica.  Il settore delle costruzioni e demolizioni, con quasi 80,8 milioni di tonnellate, si conferma quello con la maggiore produzione totale dei rifiuti speciali, contribuendo per il 50% alla produzione complessiva.

(Fonte: Infografiche Ispra)

 

La produzione dei rifiuti speciali sul territorio nazionale è così distribuita:

  • Nord Italia: quasi di 92,7 milioni di tonnellate (57,4% del dato complessivo nazionale),
  • Centro: 28,1 milioni di tonnellate (17,4% del totale),
  • Sud: 40,6 milioni di tonnellate (25,2%).

Per quanto riguarda la gestione, i rifiuti speciali sono trattati da un totale di 10.806 impianti, di cui 5.905 sono situati al Nord, 1.952 al Centro e 2.949 al Sud. I quantitativi di rifiuti speciali complessivamente gestiti in Italia sono pari a 176,6 milioni di tonnellate, di cui il 94,6% del totale gestito (167,1 milioni di tonnellate) sono non pericolosi, mentre il restante 5,4 % (9,5 milioni di tonnellate) sono pericolosi.

Il recupero di materia dalla gestione dei rifiuti speciali è pari al  72,2% (127,6 milioni di tonnellate), mentre le operazioni di smaltimento rappresentano il 14,9% (26 milioni di tonnellate). Le altre forme di gestione (coincenerimento, l’incenerimento, la “messa in riserva” e il “deposito preliminare”) hanno un incidenza più contenuta.


Qui la versione integrale del Rapporto Rifiuti Speciali 2024: Rapportorifiutispeciali_ed-2024_n-402_versioneintegrale

Di seguito il comunicato stampa di ISPRA e le infografiche con i dati del Rapporto:


Fonte sito Ispra:  https://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-rifiuti-speciali-edizione-2024

25 Luglio 2024

Direttiva rifiuti: l’Ue apre procedura d’infrazione contro l’Italia

La Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora all’Italia (INFR(2024)2097) per non aver recepito correttamente la direttiva quadro sui rifiuti (Direttiva 2008/98/CE,  modificata dalla direttiva (UE) 2018/851).

In particolare, la Commissione ha riscontrato il non corretto recepimento di varie disposizioni della direttiva modificata, tra cui quelle concernenti la responsabilità estesa del produttore, la garanzia di un riciclaggio di alta qualità, la raccolta differenziata dei rifiuti pericolosi e l’attuazione di un sistema di tracciabilità elettronica.  Il termine ultimo per il recepimento della direttiva modificata nella legislazione nazionale da parte degli Stati membri era il 5 luglio 2020.

A questa si aggiunge un’ altra procedura di infrazione notificata dalla Commissione all’Italia e a tutti gli altri 27 Stati membri dell’Unione: quella per il mancato raggiungimento degli obiettivi vincolanti di raccolta e riciclo dei rifiuti urbani e dei raee. Per la Commissione “gli Stati membri dovrebbero intensificare gli sforzi di attuazione” tesi all’adempimento degli obblighi previsti, anche basandosi, a tale riguardo, sulle raccomandazioni specifiche per paese individuate nel Waste Early Warning Report del 2023.

Il Governo italiano ha ora a disposizione due mesi per rispondere e rimediare alle carenze evidenziate da Bruxelles. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato.

***

Il Comunicato della Commissione con i dettagli sulle procedure di infrazione è disponibile a questo link: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/inf_24_3228

Qui un articolo di approfondimento sul tema: Rifiuti e riciclo, l’Ue apre due procedure d’infrazione per l’Italia (Redazione Ricicla.tv)

 


Di seguito le notizie integrali pubblicate dalle agenzie di stampa Ansa e LaPresse:

L’Ue apre infrazione contro Roma sulla direttiva rifiuti. L’Italia non ha recepito tutte le disposizioni entro luglio 2020 (ANSA) – BRUXELLES, 25 LUGLa Commissione europea ha avviato una procedura d’infrazione contro l’Italia per non aver recepito correttamente la direttiva quadro sui rifiuti. Lo annuncia Bruxelles in una nota precisando che il termine ultimo per il recepimento della direttiva era il 5 luglio 2020. L’Italia, spiega Bruxelles, “non ha recepito correttamente diverse disposizioni della direttiva modificata”, come la responsabilità estesa del produttore, la garanzia di un riciclo di qualità, la raccolta differenziata e un sistema di tracciabilità. Ora il governo ha due mesi per rispondere alla lettera di messa in mora della Commissione europea.

Ue: Commissione, Italia recepisca bene direttiva quadro sui rifiuti Bruxelles, 25 lug. (LaPresse)La Commissione europea ha deciso di avviare una procedura di infrazione inviando una lettera di costituzione in mora all’Italia per non aver recepito correttamente la direttiva quadro sui rifiuti. La direttiva quadro sui rifiuti è la legislazione quadro dell’Ue volta a prevenire o ridurre la produzione di rifiuti, riducendo gli impatti complessivi dell’uso delle risorse e migliorando l’efficienza di tale uso, che sono fondamentali per la transizione verso un’economia circolare e per garantire la competitività a lungo termine dell’Unione. La direttiva modificata stabilisce obiettivi vincolanti per il riciclaggio e la preparazione dei rifiuti urbani per il riutilizzo. Introduce inoltre requisiti per gli Stati membri per migliorare i loro sistemi di gestione dei rifiuti e l’efficienza dell’uso delle risorse. La scadenza per il recepimento della direttiva modificata nella legislazione nazionale da parte degli Stati membri era il 5 luglio 2020. La Commissione ha già avviato procedure di infrazione nei confronti di altri dieci Stati membri (Bulgaria, Repubblica ceca, Estonia, Francia, Cipro, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo e Romania). La Commissione ha riscontrato che l’Italia non ha recepito correttamente diverse disposizioni della direttiva modificata, tra cui la responsabilità estesa del produttore, la garanzia di un riciclaggio di alta qualità, la raccolta differenziata dei rifiuti pericolosi e l’attuazione di un sistema di tracciabilità elettronica. La Commissione sta pertanto inviando una lettera di costituzione in mora all’Italia, che ha ora due mesi per rispondere e porre rimedio alle carenze sollevate dalla Commissione. In assenza di una risposta soddisfacente, la Commissione potrà decidere di emettere un parere motivato.

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