Successivamente alla recente sentenza n. 00486/2023 del 24 febbraio , il TAR Lombardia ha emanato un’ulteriore sentenza, la n° 00501/2023, contro Arera per l’annullamento della delibera ARERA 363/2021 del 3 agosto 2021 e del documento di consultazione 282/2021 del 02/07/2021. Anche in questo caso la sentenza è emanata contro la Regione Puglia, l’AGER (Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il servizio gestione rifiuti) e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.
- Il testo della sentenza: Sentenza Tar Lombardia 00501_2023
Alcuni passaggi della sentenza:
(omissis)
ARERA avrebbe varcato il confine esterno delle sue attribuzioni creando una nuova figura giuridica, denominata impianti di chiusura del ciclo “minimi” sconosciuta all’ordinamento giuridico. Attraverso tale “produzione normativa” ARERA avrebbe attratto nell’orbita del proprio potere regolatori imprese private come la ricorrente che operano legittimamente al di fuori del servizio integrato di rifiuti, in regime di libera concorrenza, e come tali non soggiacciono alle sue statuizioni.
(omissis)
“L’intervento operato dall’Autorità (ARERA) presenta molteplici profili di incompatibilità con il quadro normativo di riferimento…
(omissis)
E così la deliberazione di Arera:
- ha invaso l’ambito di competenza che il legislatore statale ha assegnato allo Stato ed in particolare al Ministero …(omissis)
- ha attribuito alle Regioni poteri che il legislatore statale non ha, recta via, assegnato agli enti regionali, traslando quanto dovrebbe essere definito in sede nazionale in un ambito locale in piena violazione delle competenze dello Stato (cfr. art. 195 del Codice dell”Ambiente), e allontanandosi dall’obiettivo del riequilibrio socio-economico fra le aree del territorio nazionale;
(omissis)
D’Altro canto se fosse di competenza di ARERA la determinazione dei criteri di individuazione degli impianti “minimi” non avrebbe ragion d’essere la disposizione di cui all’art. 198 del Codice dell’Ambiente.
omissis)
In conclusione …(omissis).. non ri rinviene alcuna disposizione legislativa che supporti la competenza di Arera nell’individuazione di impianti di chiusura del ciclo “minimi” tra gli impianti di trattamento della frazione organica, inceneritori con e senza recupero di energia e discariche presenti sul territorio
Per ulteriori info su delibere Arera e provvedimenti annessi si rimanda all’area dedicata del nostro sito: https://www.unirima.it/arera/
La sentenza n. 00486/2023 del TAR Lombardia, emanata a seguito di un ricorso presentato da un’impresa privata che gestisce una discarica di rifiuti speciali non pericolosi, annulla la delibera ARERA 363/2021 del 3 agosto 2021 e l’Allegato A alla medesima recante il «Metodo tariffario rifiuti (MTR-2) per il secondo periodo regolatorio 2022-2025».
La sentenza annulla, nei limiti dell’interesse fatto valere dalla ricorrente nel presente ricorso, anche la deliberazione della Giunta regionale Puglia n. 2251 del 29 dicembre 2021 avente ad oggetto «Individuazione degli Impianti di chiusura del ciclo “minimi” ai sensi della Deliberazione n. 363/2021 di ARERA» e la deliberazione del Consiglio regionale della Puglia n. 68 del 14 dicembre 2021 avente ad oggetto «Piano regionale di gestione rifiuti urbani (PRGRU). L’impresa aveva presentato ricorso perché l’AGER, Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti, aveva qualificato la discarica gestita come ‘impianto minimo‘, ovvero indispensabile per la chiusura del ciclo regionale, ai sensi della delibera ARERA, sottraendolo quindi al libero mercato e assoggettandolo al sistema di flussi predefiniti e tariffe regolate. Secondo i giudici invece, “l’applicazione di un regime regolatorio e tariffario come quello concernente gli ‘impianti minimi’ comporterebbe, in capo ai gestori degli impianti medesimi, la costituzione di obblighi particolarmente stringenti, contrari ai principi di libertà economica, di impresa, a quelli di correttezza e ragionevolezza dell’azione amministrativa e non supportata normativamente”. Con l’applicazione del sistema di tariffe al cancello, ribadisce la sentenza, impianti operanti in regime di libero mercato “qualificabili per mere contingenze come ‘indispensabili’ alla chiusura del ciclo dei rifiuti” vengono di fatto “‘annessi’ di imperio al servizio integrato”.
Dopo la segnalazione dell’Antitrust dello scorso mese di dicembre e la Sentenza del Tar Emilia Romagna del 16 gennaio 2023 che aveva annullato la Delibera 801 della Giunta Regionale Emilia Romagna, con la quale la Regione aveva sottratto al mercato i propri impianti di recupero dei rifiuti organici, un’altra tegola quindi sul sistema tariffario Arera.
- Il testo della sentenza: Tar Lombardia 00486/2023
Link ad un articolo di Ricicla TV in merito alla suddetta sentenza: www.riciclanews.it/tar-lombardia-annulla-sistema-arera
Si terrà a Bergamo dal 18 al 20 Aprile 2023 la seconda edizione di Waste Management Europe Conference & Exhibition (WME 2023), fiera incentrata sulla gestione dei rifiuti e sull’economia circolare .
La gestione dei rifiuti è un problema globale e la recente crisi energetica ha messo in evidenza ancor più quanto sia rilevante allontanarsi da fonti energetiche primarie di origine fossile e guardare a fonti alternative. In tale contesto, il ruolo di Waste Management Europe come importante piattaforma internazionale dove dibattere temi cruciali e ricercare soluzioni per l’ambiente è ancor più significativo nell’agevolare la promozione di un’economia sostenibile basata su innovazione, tecnologia e know-how. Alcune stime indicano un aumento del 75% della produzione globale di rifiuti entro il 2050; per scongiurare un simile scenario è importante, se non imperativo, implementare con urgenza progetti e soluzioni ambientali atti a garantire un ambiente più pulito e sostenibile. I paesi europei hanno soluzioni comprovate da cui il mondo può imparare. WME evidenzierà le criticità che dobbiamo affrontare in questo momento, e sarà l’evento per l’intera industria del settore che traccerà il percorso da seguire.
L’edizione WME 2023, organizzata ancora una volta alla Fiera di Bergamo, conferma e registra un crescente interesse in ambito istituzionale, imprenditoriale e scientifico. L’evento mira a riunire per i tre giorni di fiera e conferenza 200 aziende suddivise in sei macroaree industriali, start up incluse, ed accoglierà circa 5000 persone tra visitatori, delegati, espositori e speaker italiani e internazionali.
La parte dedicata alla Conferenza si svilupperà in circa 20 sessioni tecniche e strategiche, e una serie di workshop si terrà invece nell’Exhibitors Showcase all’interno del padiglione fieristico. Il Direttore Generale di UNIRIMA ing. Francesco Sicilia interverrà alla sessione “Plastic and Paper Waste – Next Developments and Regulations” dalle ore 16:15 alle ore 17:00, che si terrà il 19 aprile.
Di seguito il programma completo:
Per informazioni riservate ai nostri associati, rispetto alla partecipazione alla Conferenza, si rimanda al seguente link: https://www.unirima.it/2023/02/17/waste-management-europe-conference-exhibition-bergamo-18-20-aprile/
Per maggiori informazioni si rimanda al sito https://wme-expo.com/it/
Si registra, solo per alcune qualità, un leggero incremento delle quotazioni della materia prima – end of waste “carta da macero” rispetto al mese precedente:
- +7,00 €/t rispetto alla quotazione del mese precedente del cartone “1.04.02”
- +7,00 €/t rispetto alla quotazione del mese precedente del cartone “1.05”
- invariato rispetto alla quotazione del mese precedente il prezzo della carta “1.02”
Sotto il grafico con l’andamento delle quotazioni del cartone (Qualità UNI EN 643:1.04.02) da gennaio 2019 a febbraio 2023:

Per tabelle e grafici dell’andamento dei prezzi della carta da macero da agosto 2017 in poi si rimanda all’approfondimento nella pagina dedicata del nostro sito: www.unirima.it/mercato-carta-da-macero/

