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14 Marzo 2023

Pubblicato il DPCM inerente il MUD 2023

È stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale, il DPCM 3 febbraio 2023  “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2023”, che dovrà essere utilizzato per le dichiarazioni riferite all’anno 2022. Si segnala che la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale è avvenuta il  10 marzo 2023, pertanto il termine per la presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD), di cui all’articolo 6 della legge 25 gennaio 1994, n. 70, dovrà avvenire entro il giorno 8 luglio 2023 (così da rispettare i 120 giorni dal decorrere della pubblicazione).

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica  ha pubblicato sul proprio sito web le istruzioni per la compilazione del Modello unico di dichiarazione, il modello per la comunicazione rifiuti semplificata, i modelli raccolta dati e le istruzioni per la presentazione telematica.

Unioncamere, le Camere di commercio (https://www.ecocamere.it/adempimenti/mudwww.mudtelematico.it) e il  Ministero delle imprese e del made in Italy  hanno pubblicato i prodotti informatici e i portali per la compilazione e la presentazione del MUD 2023.

Si segnalano, inoltre, i seguenti portali:

  • Portale telematico per la trasmissione delle Comunicazioni Rifiuti, Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, Veicoli fuori uso, ImbaIIaggi  (www.mudtelematico.it)
  • Portale telematico per la compilazione e trasmissione della Comunicazione rifiuti urbani e raccoIti in convenzione (www.mudcomuni.it)
  • Portale telematico per la compilazione e trasmissione della Comunicazione produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (www.registroaee.it)
  • Portale telematico per la compilazione della Comunicazione semplificata (https://mudsemplificato.ecocerved.it/)

Per consultare il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri “Approvazione del modello unico di dichiarazione ambientale per l’anno 2023” del 3 febbraio:

13 Marzo 2023

Evento “La gestione dei rifiuti. A che punto siamo?” organizzato dal Centro Studi Americani

Si svolgerà martedì 14 marzo alle ore 17:00, l’evento “La gestione dei rifiuti. A che punto siamo?” presso la sede del Centro Studi Americani, in via Michelangelo Caetani 32 a Roma. Il Direttore Generare Unirima, Francesco Sicilia, interverrà come relatore.

Di seguito il programma dell’evento:

8 Marzo 2023

Terza sentenza TAR Lombardia contro ARERA

Dopo la sentenza  n. 00501/2023 del 28 febbraio  e la  n. 00486/2023 del 24 febbraio ,  il TAR Lombardia, a seguito del ricorso di una impresa privata, ha emanato una terza sentenza, la n° 0057/2023, contro Arera per l’annullamento della delibera ARERA 363/2021 del 3 agosto 2021  e, questa volta, contro la Regione Emilia Romagna e nei confronti di Iren Spa, Hera Ambiente Spa ed altre imprese a partecipazione pubblica.

Una sentenza che, come le prime due, ribadisce che non spetta all’ARERA, né alle Regioni, individuare impianti ‘minimi’ da sottrarre al libero mercato per assoggettarli al regime di tariffe concordate e flussi prestabiliti. poichè la prerogativa, come riportato nella sentenza, è del legislatore nazionale e in particolare del Ministero dell’Ambiente, che avrebbe dovuto esercitarla nell’ambito dell’adozione del Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti. Solo a quel punto “l’ARERA avrebbe potuto (e dovuto) disciplinare l’ambito tariffario, secondo la competenza che le è attribuita dall’ordinamento”, come riporta un passaggio ripreso in maniera identica nelle tre sentenze.

 


Vedasi articoli Ricicla TV in merito a tali sentenze, con dichiarazioni e intervista al nostro DG Francesco Sicilia:

 

 


 

Per ulteriori info su delibere Arera e provvedimenti annessi si rimanda all’area dedicata del nostro sito: https://www.unirima.it/arera/

3 Marzo 2023

Decreto di concessione dei contributi per il finanziamento dei progetti faro per carta e cartone: via libera della Corte dei Conti

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha pubblicato, sul proprio sito istituzionale,  l’avviso di avvenuta registrazione , da parte della Corte dei Conti, del decreto dipartimentale n. 62 del 31 gennaio 2023 per la concessione dei contributi sulla Linea d’Intervento 1.2 Linea B per il finanziamento dei progetti “faro” per carta e cartone.

Con questo atto della Corte dei Conti si da quindi avvio alla fase attuativa dei 70 progetti ammessi a finanziamento con i fondi del PNRR (circa 130 milioni di euro) e  che dovranno essere completati entro il 2026.

 


Link alle nostre precedenti comunicazioni: www.unirima.it/graduatoria-definitiva-progetti-faro-pnrr/

Link al sito del MASE: www.mase.gov.it/pnrr-economia-circolare

1 Marzo 2023

Quinta edizione Ecoforum Legambiente Calabria – Partnership Unirima

Si svolgerà giovedì 2 marzo 2023, ore 9,30, nella sala verde della cittadella regionale “Jole Santelli”, in Località Germaneto, Catanzaro, la Quinta edizione dell’Ecoforum regionale  “Quale futuro per la gestione dei rifiuti in Calabria? ” e la presentazione del dossier “Comuni Ricicloni  2023” organizzato da Legambiente Calabria anche in Partnership con UNIRIMA.

Il Direttore Generale Unirima, Francesco Sicilia, parteciperà come  Relatore dalla I sessione: “La transizione ecologica che serve alla Calabria”.

Di seguito il programma: 

28 Febbraio 2023

Ulteriore Sentenza TAR Lombardia contro ARERA

Successivamente alla recente sentenza n. 00486/2023 del 24 febbraio , il TAR Lombardia ha emanato un’ulteriore sentenza, la n° 00501/2023, contro Arera per l’annullamento della delibera ARERA 363/2021 del 3 agosto 2021  e del documento di consultazione  282/2021 del 02/07/2021. Anche in questo caso la sentenza è emanata contro la Regione Puglia,  l’AGER (Agenzia Territoriale della Regione Puglia per il servizio gestione rifiuti) e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

Alcuni passaggi della sentenza:

(omissis)

ARERA avrebbe varcato il confine esterno delle sue attribuzioni creando una nuova figura giuridica, denominata impianti di chiusura del ciclo “minimi” sconosciuta all’ordinamento giuridico. Attraverso tale “produzione normativa” ARERA avrebbe attratto nell’orbita del proprio potere regolatori imprese private come la ricorrente che operano legittimamente al di fuori del servizio integrato di rifiuti, in regime di libera concorrenza, e come tali non soggiacciono alle sue statuizioni.

(omissis)

“L’intervento operato dall’Autorità (ARERA) presenta molteplici profili di incompatibilità con il quadro normativo di riferimento…

(omissis)

E così la deliberazione di Arera:

  • ha invaso l’ambito di competenza che il legislatore statale ha assegnato allo Stato ed in particolare al Ministero …(omissis)
  • ha attribuito alle Regioni poteri che il legislatore statale non ha, recta via, assegnato agli enti regionali, traslando quanto dovrebbe essere definito in sede nazionale in un ambito locale in piena violazione delle competenze dello Stato (cfr. art. 195 del Codice dell”Ambiente), e allontanandosi dall’obiettivo del riequilibrio socio-economico fra le aree del territorio nazionale;

(omissis)

D’Altro canto se fosse di competenza di ARERA la determinazione dei criteri di individuazione degli impianti “minimi” non avrebbe ragion d’essere la disposizione di cui all’art. 198 del Codice dell’Ambiente.

omissis)

In conclusione …(omissis).. non ri rinviene alcuna disposizione legislativa che supporti la competenza di Arera nell’individuazione di impianti di chiusura del ciclo “minimi” tra gli impianti di trattamento della frazione organica, inceneritori con e senza recupero di energia e discariche presenti sul territorio

 

 


 

Per ulteriori info su delibere Arera e provvedimenti annessi si rimanda all’area dedicata del nostro sito: https://www.unirima.it/arera/