Con la Delibera n. 242/2019/A del 18 giugno 2019 l’ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha pubblicato il documento “Quadro strategico 2019-2021 dell’autorità di regolazione per energia reti e ambiente”
Qui il nostro approfondimento:https://www.unirima.it/index.php/2019/06/22/area_quadro_strategico-2019-2021/
Il mercato del riciclo della carta schiacciato dalla guerra economica tra Usa e Cina e anche l’Italia ne fa le spese.
Qui il link all’articolo completo di Primapress.it
Si terrà a Villafranca Verona alle ore 10.30 in via Postumia, 71 (c/o sede del Museo Nicolis, Lamacart Spa) il quarto incontro territoriale di Unirima del 2019.
L’incontro organizzato da UNIRIMA è volto a fare il punto sulla situazione critica del settore dovuta al calo consistente dei prezzi del cartone. Un occasione importante di confronto con gli operatori del settore recupero/riciclo carta, l’incontro è aperto anche alle imprese non associate.
Questo il programma:
Qui il comunicato stampa di Unirima:
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Qui i link a diversi articoli sulla crisi del mercato della carta da macero che hanno ripreso il Comunicato Stampa di Unirima diffuso il 10 giugno:
http://www.raccoltedifferenziate.it/2019/06/10/carta-da-macero-crolla-il-mercato-allarme-di-unirima/
Crollo dei prezzi della carta da macero, il comunicato stampa di Unirima.
Le imprese del settore recupero/riciclo carta lanciano un grido di allarme per il crollo dei prezzi della carta da macero, qui il comunicato stampa di UNRIMA:
Comunicato Stampa UNIRIMA 10_06_2019
Crolla il prezzo del cartone ad Hong Kong con un calo del 45% rispetto a dicembre scorso, un crollo di mercato che rischia di gettare il caos nelle strade della città e di far chiudere le imprese e gli operatori della raccolta del cartone con conseguenti impatti sulla città poiché con prezzi così bassi (75 $/tons) diventa impossibile raccogliere il cartone destinato al riciclo.
Da evidenziare la dichiarazione di Jacky Lau Yiu-shing, direttore della Hong Kong Recycle Materials and Reproduction Business General Association: “The US-China trade war has a little bit of effect because the demand would be lower. But this is not the biggest problem. The biggest problem is the mainland factory wants to earn more when it has a chance”.
Sempre nell’articolo è infatti riportato che sono crollati i prezzi per l’export verso la Cina, mentre i prezzi del mercato interno cinese del cartone destinato a riciclo sono rimasti alti (275 $/tons): “But he noted the tariff spat only had limited impact on the price drop because mainland factories still bought paper waste at around 1,900 yuan (US$275) per tonne from Chinese recycling businesses.”
Qui il link all’articolo completo del South China Morning Post del 4 giugno a firma di Kanis Leung:
E’ stato approvato dal Senato un emendamento nell’ambito del c.d. “Decreto Sblocca Cantieri” – ddl di conversione del Decreto-Legge 18 aprile 2019, n. 32 – che, secondo le dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente Costa, trova una soluzione al problema del blocco delle autorizzazioni degli impianti di riciclo relative all’ “End of Waste” caso per caso.
Questo il testo dell’emendamento:

Ripercorriamo sinteticamente la vicenda:
- la sentenza del Tar del Veneto n. 1422 del 28 dicembre 2016 (sezione Terza (Venezia) aveva affermato che se c’è “la mancanza di regolamenti comunitari o di decreti ministeriali relativi alle procedure di recupero” le Regioni potevano concedere autorizzazioni caso per caso sull’End of Waste.
- il Consiglio di Stato con la sentenza n. 1229/2018 del 28 febbraio 2018 si era espresso sul diniego per il rilascio di autorizzazioni caso per caso da parte delle Regioni (ex articolo 196, comma 1, lettera d) ed e) Dlgs 152/2006) anche se era verificato il rispetto delle condizioni generali richieste per la cessazione della qualifica di rifiuti previste dall’articolo 184-ter, comma 1, Dlgs 152/2006
- la Corte di Giustizia UE con la sentenza 28 marzo 2019 (causa C60-18), su caso inerente l’Estonia, ha di fatto confermato la sentenza del Consiglio di Stato affermando che : “gli Stati membri possono prevedere la possibilità di decisioni relative a casi individuali, in particolare sulla base delle domande presentate dai detentori della sostanza o dell’oggetto qualificati come rifiuti”; pertanto i giudici della Corte precludono alle autorità competenti il rilascio di autorizzazioni caso per caso in carenza di criteri europei o nazionali per la cessazione della qualifica di rifiuto, criteri che,possono essere stabiliti solo con atti giuridici nazionali. Quindi, pur potendo le Regioni concedere le autorizzazioni per il recupero, esse tuttavia sono sprovviste dalla facoltà di individuare autonomamente i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto in base ai quali concedere tali autorizzazioni.
L’emendamento inserito nel DL “Sblocca cantieri” conferma il principio che le Regioni non hanno titolarità in merito ai criteri End of Waste. Il Ministero dell’Ambiente ha facoltà di armonizzare le autorizzazioni già rilasciate mediante delle Linee guida a cui devono adeguarsi, entro 12 mesi dalla loro emanazione, gli impianti già autorizzati.
Francesco Sicilia
DG Unirima
Il tema della gestione degli scarti derivanti dalle operazioni di riciclo meccanico per mancanza degli impianti di destinazione finali (inceneritori e/o discariche) è stato sollevato anche a livello europeo.
Questo il Position Paper di EuRIC, la federazione europea delle associazioni di recupero/riciclo cui Unirima aderisce:
StatementofEuRIC_CapacityforUltimateResidualWaste_Final-May2019
Ulteriori approfondimento con gli scenari impiantistici e capacità necessarie al 2035 qui
https://www.unirima.it/index.php/2019/06/05/gestione_scarti_lavorazione_pp_euric/










