Con una delibera adottata lo scorso 27 dicembre, ARERA ha definito lo schema tipo di bando di gara per l’affidamento del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani che gli enti territorialmente competenti dovranno applicare a partire dal 1 gennaio 2026 a tutte le procedure a evidenza pubblica finalizzate alla selezione degli operatori che, all’esito della gara, si configurino come “gestore integrato” o “gestore”.
Anci, Assoambiente e Utilitalia hanno recentemente condiviso la “Guida alla lettura ed all’applicazione della delibera 385/2023/R/rif”, un vademecum pensato per fornire indicazioni utili agli operatori e ai soggetti pubblici nel percorso di adeguamento dei contratti di servizio in essere alla disciplina ARERA.
E’ stato pubblicato il testo del disegno di legge recante ‘Modifica del comma 527 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, volta alla ridefinizione dei compiti dell’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA) in materia di gestione del ciclo dei rifiuti’ (AS 1150), d’iniziativa del Senatore Claudio Fazzone (FI), Presidente della Commissione Ambiente del Senato.
Nella stessa giornata l’intervista al TGR Lazio nell’edizione delle 14.00
Sul tema dell’estensione del perimetro dell’attività di regolazione di ARERA, in contrasto con le recenti sentenze del Consiglio di Stato riguardanti gli “impianti minimi”, Unirima ha diramato un comunicato stampa che accoglie con favore le misure al vaglio della Commissione Finanze del Senato, volte a migliorare il sistema di regolazione del ciclo dei rifiuti urbani. Come ribadito dalla sentenza del Consiglio di Stato, il sistema degli “impianti minimi” è stato giudicato illegittimo.

